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Le condizioni di Villa Curia? "Le AristoGatte" continuano la lotta

13 dic 2016 - 06:11

CATANIA - A Catania tutti avranno sentito parlare almeno una volta, anche per sentito dire, il nome di una villa famosa purtroppo per lo stato di degrato in cui verte e per le storie che girano su di essa.

Villa Curia, nei pressi del Viale Mario Rapisardi, è stata costruita molto tempo fa ed è in possesso del Comune. Oggi Villa Curia verte in pessime condizioni ma grazie al lavoro di sinergia tra Comune e l’associazione “Le AristoGatte” il luogo non ha perso dignità.

Ieri siamo andati a visitare Villa Curia con la presidente dell’associazione Vera Russo, che ci ha mostrato il grande lavoro che svolgono i volontari per mantenere alto il nome della villa e del rifugio che ospita.

Da anni i volontari che operano per “Le AristoGatte” si prendono cura dei gatti randagi che il Comune toglie dalle strade e i cassonetti della città.

Molte persone si lamentano dei numerosi gatti presenti nella struttura ma la presidente ha sottolineato che i gatti liberi che vagano, anche fuori dalla Villa, non sono quelli curati da “Le AristoGatte”, bensì di un altra associazione ospite nei locali.

Pur non essende un rifugio sanitario a norma, il lavoro svolto dai volontari è davvero tanto. Ecco la testimonianza della presidente Vera Russo: “Il nostro obiettivo è curarli e farli adottare. Quando il Comune ci porta dei gatti li mettiamo nei gabbioni per far si che in caso di malattie non si abbia un’epidemia. Vacciniamo i gatti grazie anche alla collaborazione con cliniche veterinarie. Il giorno stesso dell’arrivo compiliamo una scheda scrivendo la provenienza e i trattamenti che ha effettuato affinchè si possa poi liberarlo insieme agli altri gatti e dargli la possibilità di essere adottato“.

Le pessime condizioni però rallentano gli sforzi dei volontari. I locali interni necessitano di energia elettrica e ciò comporta talvolta la necessità di portare a casa i gatti che necessitano di cure continue a causa della impossibilità a restare alla villa durante il tardo pomeriggio.

Abbiamo chiamato più volte il comune per risolvere i problemi - dichiara Vera Russo – Abbiamo anche perdite d’acqua. Dopo i giorni di maltempo alcuni locali si erano riempiti d’acqua rovinando anche le scorte di croccantini, fondamentali dato che, come volontari, ciò che spendiamo esce dalle nostre tasche“.

Dal 2012 non abbiamo energia elettrica e acqua“. La causa sembra essere una bolletta mai pagata tempo fa quando i locali ospitavano uffici comunali. “Noi non possiamo pagarla e non vogliamo“.

La volontaria Emanuela Borgiano ha dichiarato inoltre: “Il nostro desiderio è quello di avere un rifugio sanitario a norma perchè le regole igieniche che seguiamo sono molto rigide e qui putroppo non abbiamo la possibilità di controllare gli ambienti esterni e di poter usufruire della corrente elettrica e dell’acqua. Abbiamo fatto diverse richieste di immobili in disuso che sono merce dei vandali ma ad oggi non abbiamo avuto risposta“.

Il Comune sembra non volere saperne anche se la causa è nobile: creare una struttura che darebbe lustro alla città e  che anche i cittadini sono desiderosi di avere.

Il Comune afferma che il randagismo felino non è un fenomeno diffuso ma ogni mese l’associazione riceve innumerevoli segnalazioni arrivando anche a 140 gatti segnalati. Purtroppo avendo disponibilità limitate l’associazione non può accogliere gatti ogni giorno perchè l’associazione è sola.

Il Comune forse non si rende conto di quanto sarebbe importante lavorare per risolvere questa situazione che non comporta disagi solo in un luogo come Villa Curia ma in tutta la città.

 

Roberta Rapisarda