Controlli
 

Cibo scaduto in struttura per minori extracomunitari: disposta la chiusura del centro

20 ott 2016 - 14:09

CATANIA - Cibo scaduto da qualche giorno e mancanza di requisiti minimi per garantire le sicurezze sanitarie.

Per questo sono scattate delle sanzioni nei confronti del titolare della struttura “Arcobaleno”, ospitante 16 minori richiedenti asilo politico. Nel corso dei controlli sono emerse subito le scarse condizioni igienico-sanitarie sia nella zona cucina sia in quella relativa ai servizi igienici.

Infatti, sono stati trovati nel congelatore 2 kg di pollo scaduti lo scorso 10 ottobre. Immediato il sequestro degli alimenti, mentre il titolare è stato indagato di stato di libertà per il reato di mal conservazione del cibo. Inoltre, non era in grado di produrre alcuna autorizzazione sanitaria e, quindi, sul posto è stato necessario l’intervento del responsabile dell’Unità Asp Veterinari di Catania che, d’intesa con la Polizia di Stato, ha disposto la chiusura del centro perché “la struttura in prefabbricato ove è installata la cucina ed i locali cottura della mensa dell’onlus non possedeva i requisiti minimi previsti per mantenere le caratteristiche sanitarie individuate dalla normativa vigente reg. CE 852/04 e con attrezzature già obsolete. La struttura inoltre è sprovvista di adeguate protezioni contro animali infestanti”. Ad aggravare la posizione del titolare è la mancanza dell’autorizzazione marittima. Vista la situazione, i minori sono stati portati in altre strutture idonee ad accoglierli.

Analoghi controlli sono stati effettuati anche all’“Educandato Regina Elena” in via Cifali. Qui, dove c’erano 64 minori extracomunitari, la situazione è apparsa decisamente migliore ad eccezione del ritrovamento di 2 confezioni di lasagne scadute. Ben conservate, invece, le carni.

Redazione NewSicilia