Conferenza Stampa
 

CGIL: disagio sociale nel dossier "La questione abitativa in cifre"

7 ott 2015 - 18:00

CATANIA - Sfratti, riqualificazione urbanistica, disagio sociale ed abitativo: questi alcuni degli argomenti affrontati stamattina nella conferenza stampa “Occupiamoci di casa. L’abitare dignitoso come diritto per tutti” organizzata dalla CGIL di Catania.

Obiettivo dell’incontro è stato mettere in evidenza alcuni dei temi-chiave affrontati nel dossier “La questione abitativa in cifre” curato da CGIL, Sunia, Spi, Fillea e Ufficio Migranti

In particolare si è fatto il punto della situazione sugli sfratti per morosità incolpevole, sul mercato edilizio, sulla questione abitativa (domanda e offerta) e sul mancato uso di abitazioni.

A prendere la parola per primo è stato il segretario generale della CGIL di Catania, Giacomo Rota, che ha sottolineato come la situazione abitativa a Catania è ormai al collasso e che la casa, bene primario per qualsiasi individuo, non si trova in una situazione di salvaguardia. 

Rosaria Leonardi, responsabile del dipartimento politiche abitative CGIL Catania, nonché autrice del dossier “La questione abitativa in cifre”, ha messo in evidenza come purtroppo sempre più persone, in particolare anziani, stranieri e giovani, hanno difficoltà a trovare un alloggio dignitoso a Catania.

Abbiamo quindi chiesto alla Leonardi perché è stata fatta questa conferenza stampa. Ecco la risposta:

Durante l’incontro è intervenuto anche il segretario generale FILLEA CGIL Catania, Giovanni Pistorio, che ha puntato l’attenzione su una questione importante: i dati sul lavoro nell’edilizia privata che danno un’idea di come dall’inizio della crisi nel 2007 il settore abbia risentito della sostanziale diminuzione degli interventi di recupero e manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio abitativo. 

Pistorio a tal proposito ha affermato: “Per quanto riguarda i lavori edilizi siamo fermi. Tra il 2007 e il 2014 c’è stato un calo dei lavori nel settore dell’edilizia privata del 66,24% con conseguente diminuzione del numero degli operai impiegati, che è passato da 10337 a 3539″. 

Nicoletta Gatto, segretario generale SPI CGIL Catania, ha messo in luce come dall’analisi elaborata da CGIL e Sunia, i dati più sconfortanti riguardano la condizione abitativa degli anziani. Infatti il 70% degli anziani ha una pensione che non supera i 1.000 euro.

Molti di questi non possono permettersi un’abitazione di proprietà e l’affitto grava pesantemente sul reddito ma anche chi ha una casa di proprietà vive in condizioni di assoluta mancanza di sicurezza. 

Per questo la SPI ha proposto una serie di agevolazioni nella tassazione per quanto riguarda non solo gli anziani ma anche le famiglie con disoccupati e i lavoratori in cassa integrazione. 

Presente alla conferenza stampa anche Gianna Fracassi, segretaria nazionale CGIL, che ha dichiarato: “I problemi registrati in Sicilia hanno una valenza anche a livello nazionale. Il quadro di Catania rispecchia quello nazionale. Bisogna quindi avviare un piano che riguardi almeno i prossimi cinque anni e all’interno di un progetto per il Mezzogiorno deve essere affrontato il tema delle politiche abitative che includa la riqualificazione delle aree urbane”.

Infine ecco cosa ha risposto Giusi Milazzo, segretaria provinciale e nazionale Sunia, quando abbiamo chiesto quali sono le proposte della piattaforma provinciale elaborata da CGIL, Sunia, Spi e Fillea “Occupiamoci di casa”:

La Milazzo ha anche aggiunto che nel 2014 la Sicilia ha ricevuto 1.492.921,50 di euro per il fondo per la morosità incolpevole ma questo denaro è rimasto inutilizzato. La regione Sicilia infatti per quel che riguarda il fondo per la morosità incolpevole complica e limita l’accesso al contributo.

Ha partecipato al convegno anche Angela Battista dell’ufficio Migranti CGIL Catania che ha puntato invece l’attenzione sull’emergenza abitativa per i senza tetto e sulle misure per trovare condizioni abitative dignitose alle comunità Rom, Camminanti e Sinti. L’ufficio Migranti ha avanzato proposte per cancellare le discriminazioni e ristabilire l’uguaglianza tra cittadini italiani e stranieri.

Per maggiori informazioni riguardo al dossier “La questione abitativa in cifre”, collegatevi al sito ufficiale della CGIL (qui il link)

Valentina Nicotra