Sopralluogo
 

La cera agatina per le strade. Sofia: "Liberare il centro cittadino"

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10 feb 2017 - 19:34

CATANIA - Le festività agatine sono terminate da poco meno di una settimana e a tal proposito cosa ci fa la cera sul corso delle Province, sul viale Mario Rapisardi, sulla circonvallazione e in molte altre arterie in cui la processione agatina non passa?

Questa la spinosa questione affrontata stamattina dalla commissione comunale alla Viabilità nel corso del sopralluogo in tutta la zona tra piazza Abramo Lincoln e via D’Annunzio. Una conferenza dei servizi organizzata in seguito alle proteste di commercianti e residenti che lamentano disagi di ogni tipo.

«Le cadute sono sempre dietro l’angolo - afferma il presidente della commissione Carmelo Sofia - il problema di fondo sta nel fatto che il continuo viavai di auto e scooter da piazza Cavour, da via Etnea, da via Caronda e da tutte quelle strade che si trovano sul percorso della processione agatina portano con sè la cera che, successivamente, causa la pioggia o il freddo, si stacca dai copertoni e si deposita nelle arterie che non vengono interessate dal piano di interventi straordinari varati dal Comune. L’amministrazione sta facendo un ottimo lavoro per liberare il centro cittadino dalle insidie rappresentate dalla cera ma oggi serve uno sforzo in più per mettere in sicurezza tante altre arterie di Catania».

Tante le proposte presentate nel corso della seduta itinerante. Il presidente della commissione al Bilancio Vincenzo Parisi spiega la necessità di potenziare i controlli della polizia municipale nelle zone di Catania a maggiore rischio scivolata. 

“A questo vanno aggiunti gli interventi degli operai per eliminare ogni problema soprattutto nelle vie caratterizzate dal basolato lavico dove aumenta enormemente il livello di viscosità della strada. In Corso delle Province ci sono state brutte cadute da parte di qualche centauro. Fortunatamente il malcapitato è riuscito a cavarsela con qualche ammaccatura ma tanto spavento. Bisogna, quindi, operare immediatamente per evitare una possibile tragedia».

Dalle strade ci spostiamo ai marciapiedi: “Anche i pedoni rischiano tanto - fa eco il consigliere comunale Francesco Saglimbene - la gente continua a cadere e con il maltempo di questi giorni la situazione non potrà che peggiorare perché l’asfalto è reso ancor più scivoloso dall’acqua piovana. Le disposizioni anticera degli ultimi anni non hanno portato a nessun risultato tangibile. Sono tante le segnalazioni della gente che ci arrivano in tal senso nonostante le prove di frenata effettuate dai tecnici comunali e il via libera al traffico da parte dell’amministrazione”.

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Redazione NewSicilia