Alimentazione e salute
 

Cosa c'è da sapere sugli oli...

8 ago 2015 - 18:53

L’olio si trova allo stato liquido grazie alla sua ricchezza di acidi grassi insaturi.

Gli acidi grassi polinsaturi e monoinsaturi presentano la proprietà di ridurre i livelli del cosiddetto colesterolo “cattivo” (LDL) e aumentare il colesterolo “buono” (HDL) che funge da fattore protettivo per le malattie cardiovascolari.

Ma… 100 grammi di oli apportano 900 Kcal, che corrispondono, spesso, a più di metà del fabbisogno giornaliero di un soggetto; quindi se si hanno problematiche di sovrappeso è necessario utilizzarlo con moderazione.

Quali sono le principali caratteristiche dei diversi oli vegetali e in quali casi è opportuno sceglierne uno piuttosto che un altro?

- Olio extravergine di oliva: è uno dei migliori, in particolar modo se ricavato dalla spremitura a freddo. Il principale componente è l’acido oleico che in associazione con la vitamina E e antiossidanti lo rendono adatto per la prevenzione dell’ipertensione, dell’aterosclerosi, per la prevenzione di alcuni tipi di tumore (seno e prostata) e infine per la riduzione del colesterolo LDL;

- Olio di semi di sesamo: presenta la stessa quantità di acido oleico e linoleico, circa il 40% ed è ricchissimo di calcio, infatti è particolarmente indicato in caso di osteoporosi; è soggetto a facile alterazione e non può essere utilizzato per friggere;

- Olio di semi di arachidi: presenta una composizione simile all’olio di oliva in quanto contiene una quantità maggiore di acidi grassi monoinsaturi piuttosto che polinsaturi ed è proprio questa caratteristica a rendere questo olio particolarmente indicato per la frittura;

- Olio di semi di girasole: ricco di acidi grassi polinsaturi come il linoleico e la vitamina E, quindi non indicato per friggere, e addirittura andrebbe conservato in frigorifero.

- Olio di semi di lino: è uno degli oli più ricchi di acido linolenico (omega-3 fino a quasi il 60%), ma è anche uno degli oli più soggetti a ossidazione e quindi particolarmente delicato.

- Olio di semi di mais: molto simile alla composizione dell’olio di semi di girasole, quindi ricco di acido linoleico e vitamina E.

- Olio di semi di soia: contiene sia acido linoleico che linolenico e non è adatto per friggere.

- Olio di semi di colza: contiene acido erucico, sostanza che viene metabolizzata male dall’organismo e tende ad accumularsi nel cuore, quindi ha potenziali effetti tossici;

- Olio di palma: troppo ricco di acido palmitico che predispone facilmente a patologie cardiovascolari. Di solito si trova spesso in molti prodotti da forno industriali.

Diventa quindi necessario cercare di utilizzare un determinato tipo di olio in base a specifiche esigenze. 

Anna Roccaro

Redazione NewSicilia