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Catania, zona Industriale e maltempo non si abbinano: "Persino il Nord Africa è meglio di noi!"

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25 gen 2017 - 06:00

CATANIA - Il maltempo della notte tra il 22 ed il 23 gennaio ha causato ingenti danni su tutta la Sicilia, prendendo di mira anche Catania e, principalmente, la zona Industriale.

Una pioggia torrenziale che non è stata sicuramente nuova per commercianti ed operai della zona, perché in quel luogo è già da diversi anni che “più di quattro gocce d’acqua” non bagnano soltanto l’asfalto. Qui parliamo di strade allagate, canali di scolo ostruiti da detriti, buio pesto in tutta la zona, sistema telefonico e internet in tilt.

Ciò che si critica, infatti, è la mancanza di manutenzione e l’incuria per uno dei punti più operanti della città etnea, con le aggravanti causate delle piogge che non permettono un regolare svolgimento delle attività, rendendo il tragitto impossibile per tutti i dipendenti che sono costretti ad osservare vere e proprie correnti d’acqua che sostituiscono le strade e rendono impossibile il transito. Si parla, ovviamente, di cattiva gestione del territorio interessato.

A lamentarsi sono in tanti, anche Matteo Pittanza della Brumi che, prima di giungere sul posto di lavoro, ha dovuto superare molteplici ostacoli che lo hanno rallentato parecchio, come ad esempio la rotonda che dall’Ikea porta agli altri capannoni aziendali, totalmente sommersa dall’acqua: “Il canale limitrofo alla mia azienda è esondato causando l’allagamento dell’area antistante alla fabbrica ma entrando anche all’interno del piano strada” ha detto.

Considerazione importante anche quella di Paolo Maggiore, imprenditore della zona industriale etnea, che ha raccontato della sua esperienza decennale in Tunisia, affermando che nello stabilimento della zona industriale di Tunisi, l’area era tenuta bene senza problemi d’infrastrutture che invece a Catania persistono. “Persino il Nord Africa è organizzato meglio di noi”.

Le strade restano al buio perché la zona industriale del Catanese è soggetta a furti di cavi elettrici in più punti, impedendo il ripristino degli impianti. Basta “abbassare la guardia” per permettere ad alcuni vandali di agire. Canali pieni d’acqua, muri di contenimento che stanno crollando.

Il tutto poteva essere risolto con i lavori decisi dalla Regione Sicilia, invece pare che l’Irsap abbia mandato con 12 mesi di ritardo l’integrazione al progetto richiesto dall’assessorato al Territorio e all’Ambiente: una somma pari a circa, se non oltre, 1.500.000,00 euro.

Intanto, godetevi il triste “spettacolo” che la zona industriale ha regalato la mattina di lunedì scorso sfogliando la nostra fotogallery.

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Gabriele Paratore



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