Il ritorno
 

Catania, torna il capitano: adesso può finire ciò che aveva cominciato

12 lug 2016 - 06:37

CATANIA – Ieri sera l’ufficialità: Marco Biagianti è un nuovo giocatore del Calcio Catania.

Il centrocampista fiorentino si è legato alla società etnea fino al 30 giugno 2018, firmando quindi un contratto biennale e prendendosi d’ufficio la fascia di capitano rossazzurro.

Si tratta di un ritorno che esalta sia il calciatore sia la piazza catanese, in quanto Biagianti si è sempre mostrato un calciatore corretto, umile e pieno di grinta. È stato il primo nome fortemente discusso dopo l’arrivo di Pietro Lo Monaco a Catania e dopo settimane è arrivata l’ufficialità.

Fu proprio l’ad di Torre Annunziata a scoprirne le qualità, portandolo dal Pro Vasto, oggi equivalente all’attuale Vastese (ex Varese), a Catania nel 2006/07, prima stagione in A dei rossazzurri dopo 22 anni, nella sessione di gennaio. Debutta il 7 aprile 2007 con il 27 sulle spalle, in un Catania-Roma 0-2 giocato al Via del Mare di Lecce in seguito alla morte dell’ispettore Raciti nel febbraio di quell’anno che portò i rossazzurri a dover disputare le proprie gare interne lontano dal Massimino.

Grazie all’arrivo di Walter Zenga prima e di Sinisa Mihajlovic poi, Biagianti riesce ad affermarsi e diventare un titolare fisso. Nell’agosto del 2009 però è Atzori a lanciarlo, prima di essere esonerato, e lui realizza il suo primo goal, quello del momentaneo 1-1 al Tardini contro il Parma alla seconda giornata (match poi vinto dai ducali per 2-1). Quella fu una stagione brillante per il 32 enne toscano, proprio perché riuscì a realizzare altre due reti, entrambe al Massimino: una contro l’Udinese (1-1) e l’altra contro il Siena (2-2). Con tante prestazioni di sostanza, riesce a guadagnarsi insieme con Mascara la convocazione in Nazionale agli ordini di Marcello Lippi: un’amichevole contro l’Irlanda del Nord vinta dagli azzurri per 3-0, purtroppo però resta in panchina per tutta la partita.

Tutte con il Catania le sue reti in Serie A e pian piano riesce ad entrare nel cuore dei tifosi. Arriva però il 29 agosto 2013, quando Biagianti saluta il Vulcano e si trasferisce al Livorno. Questi alcuni spezzoni di una lettera scritta dal calciatore e dedicata ai tifosi etnei: “[...] la mia volontà è sempre stata quella di rimanere a Catania, ma nel giro di una settimana per scelta societaria mi sono ritrovato dal dover firmare il rinnovo di contratto a non rientrare più nel progetto del Calcio Catania! [...] Quando non senti la fiducia della società capisci che non hai più scelta ed è giusto guardare avanti”.

Ecco il servizio di Sky dopo il passaggio di Biagianti al Livorno.

Il mediano non rientrava più nei piani societari rossazzurri e fu una scelta, quella di cambiare aria, poco felice per lui. Sperava di tornare un giorno, di essere ancora protagonista con la maglia rossazzurra, ma nel frattempo con il Livorno retrocede in Serie B e nelle due stagioni successive non incide in terra Toscana chiudendo prima al nono posto e poi, quest’anno, con un’altra retrocessione, stavolta in Lega Pro.

Adesso il ritorno da capitano, Lo Monaco aveva già dato quasi per scontato l’arrivo dell’ex Livorno: “Biagianti? È già uno dei nostri, torna e sarà capitano”.

Nella sua carriera calcistica è stato condizionato da un paio di infortuni che lo hanno tenuto fuori dal campo per un paio di mesi, impedendogli di terminare l’allora esperienza rossazzurra nel migliore dei modi. Rifiuta anche un’offerta del Palermo, segnale del suo forte legame con Catania. Ha sposato una ragazza catanese e veniva spesso sotto le pendici dell’Etna, adesso ci ritorna da calciatore. Ancora al Massimino, con un’altro capitolo da scrivere che i tifosi rossazzurri sperano sia pieno di gioie e privo di dolori, per finire ciò che il fiorentino aveva cominciato.

Marco Biagianti sarà presentato questo giovedì alle ore 11 nella sala Congressi del centro sportivo di Torre del Grifo: il giorno prima invece, il mercoledì, verrà presentata la campagna abbonamenti. 

Il futuro centrocampo rossazzurro è praticamente fatto: Di Cecco e Zibert (quasi certamente) ai lati e Biagianti al centro, come regista a ridosso della linea difensiva.

E il nuovo Catania prende sempre più forma.

Gabriele Paratore