Salvataggi
 

Catania, serie di interventi della Guardia costiera

5 set 2016 - 19:34

CATANIA - In vista della fine dell’estate, i bagnanti in cerca di refrigerio si godono gli ultimi giorni di mare, a riparo dal clima torrido, ma quelli più sfortunati danno da lavorare alla Guardia costiera.

Il fine settimana, infatti, ha registrato un notevole afflusso di persone sul litorale della provincia di Catania e il dispositivo messo in atto dalla Guardia costiera di Catania, “Mare Sicuro 2016”, è stato mantenuto con uomini e mezzi intensamente impegnati a fronte di diverse richieste di assistenza e soccorso pervenute alla sala operativa.

Tra le varie operazioni, sabato alle 22.40, la motovedetta CP 816 della guardia costiera è intervenuta in soccorso del motopeschereccio “Alba Angela”, che, con quattro persone di equipaggio, ha cominciato ad imbarcare ed ha lanciato un S.O.S. a 7 miglia dalla costa, quando era ormai certo che sarebbe affondato in breve tempo.

Per evitare l’affondamento dell’unità, la Sala operativa della Guardia costiera di Catania ha provveduto ad allertare la Motobarca RAF01 dei vigili del fuoco di Catania, che con una potente pompa barellabile, hanno svuotato dell’acqua di mare la sala macchine del peschereccio, permettendo così il rientro in porto a Catania e le operazioni di messa in sicurezza in banchina, che si sono concluse alle 2,00 di notte.

Sabato sera le imbarcazioni della Guardia costiera sono state coinvolte anche in nuove operazioni per la tutela e la sicurezza in mare durante la processione a mare della Madonna della Buona Nuova ad Acitrezza, dove numerosissime imbarcazioni da diporto hanno navigato al seguito del simulacro, cariche di fedeli a bordo.

Inoltre, la Guardia costiera ha anche provveduto a rintracciare un bagnante di 55 anni con problemi psichici che si era smarrito lungo la spiaggia della Playa, affollatissima in quelle ore, dopo l’allerta data dai familiari. Dopo lunghe ricerche, durate ben quattro ore, senza tralasciare il pattugliamento a mare, il disperso è stato rintracciato dai militari a terra, in stato confusionale ma in buone condizioni di salute.

Infine, a San Giovanni Li Cuti, la guardia costiera è intervenuta per fermare un sub che stava praticando pesca subacquea troppo vicino alla costa, utilizzando un pericoloso fucile e rispondendo in maniera sprezzante agli avvertimenti dei bagnanti preoccupati della situazione.

Clelia Mulà