Incontro
 

Catania, "Le ragioni del sì": dibattito con il ministro Orlando. IMMAGINI e VIDEO

22 nov 2016 - 18:10

CATANIA - “Quella del superamento del bicameralismo paritario è una battaglia storica della sinistra italiana e siamo ad un passo dal realizzarla: se vince il no al referendum del 4 dicembre invece non ci sarà alcuna riforma costituzionale, ci saranno solo Grillo e Salvini”.

Lo ha detto ieri a Catania il ministro della Giustizia Andrea Orlando, partecipando al confronto con il deputato etneo del Partito Democratico Giuseppe Berretta su “Le ragioni del sì”.

Un dibattito, quello organizzato dal Comitato etneo CataniaSì e dal parlamentare catanese, componente della commissione Giustizia della Camera, che ha riunito all’hotel Nettuno centinaia di persone. Un vero bagno di folla per il Guardasigilli e a favore della riforma della Costituzione, presenti esponenti del mondo delle istituzioni, della politica e semplici cittadini che hanno ascoltato le tante ragioni per votare sì al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre.

Ragioni tecniche, ma anche politiche, storiche e generazionali, come ha spiegato Giuseppe Berretta durante il dibattito con il Guardasigilli, moderato dal giornalista Mario Barresi: “È importante dire sì perché finalmente, dopo oltre trent’anni di discussione, possiamo guardare avanti e avere una prospettiva – ha sottolineato Berretta –. Ma è importante dire sì anche per rendere più veloce il sistema di approvazione delle leggi e questo sarà un obiettivo fondamentale: io sono stato impegnato in prima persona nel disegno di legge sull’identità biologica, provvedimento chiesto a gran voce da moltissimi figli adottati, ma che purtroppo non è ancora stato approvato a causa della famosa interminabile ‘navetta’ delle leggi che rimbalzano tra Camera e Senato”.

E per il ministro Orlando giunto a Catania su invito del deputato etneo e del Comitato CataniaSì, da mesi impegnati per spiegare ai cittadini i temi della riforma costituzionale, “è anche necessario costruire una democrazia più avanzata e funzionale, perché questa è una condizione necessaria per dare risposte ai cittadini e per garantire loro più spazi di democrazia, spazi che con la riforma aumentano”.

Tanti, dunque, i motivi per dire sì alla riforma della Costituzione che sono stati elencati ieri sera e non soltanto dai due esponenti politici ma anche da numerose personalità, che hanno preso la parola a sostegno della riforma. Dal direttore dei Laboratori Nazionali del Sud Giacomo Cuttone al sindaco di Misterbianco Nino Di Guardo, e ancora Tania Spitaleri, responsabile del comitato “Le donne di CataniaSì”, le imprenditrici Josephine Pace e Rossella Pezzino, la docente universitaria Pinella Di Gregorio, l’avvocato Antonio Petronaci, Cettina Bonaffini (Ecodem), il consigliere comunale Niccolò Notarbartolo, l’avvocato Laura Sicari, Daniele Sorelli e Tuccio Alessandro del PD etneo, le esponenti delle giunte di Sant’Agata Li Battiati e San Giovanni La Punta Anna Argento e Giovanna Scalia, e molti altri tra professionisti, pensionati, studenti.

A portare un saluto all’iniziativa anche il sindaco di Catania Enzo Bianco ed il sindaco di Sant’Agata Li Battiati Carmelo Galati, che ha rivolto un accorato appello per il sì: “Con la riforma – ha detto – finalmente i sindaci-senatori potranno entrare nelle ‘stanze dei bottoni’ e decidere il futuro delle proprie comunità lì dove vengono prese le decisioni a livello centrale”.

Tantissime le autorità presenti all’iniziativa in favore della riforma: deputati regionali, consiglieri comunali, l’ad di Sac Nico Torrisi, Paolo Cantaro (direttore generale del Policlinico), Angelo Pellicanò (direttore generale Cannizzaro), rappresentanti del mondo medico, sindacale e delle categorie produttive, sindaci e amministratori, il presidente dell’Ordine provinciale degli avvocati Maurizio Magnano di San Lio, dell’Ordine dei commercialisti Giorgio Sangiorgio e del Consiglio notarile.

Redazione NewSicilia