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Catania, piazza Corsica riqualificata, ancora lavori al lungomare: l'appello dei consiglieri

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12 giu 2017 - 10:59

CATANIA - Un lungomare completamente riqualificato che possa accogliere gli amanti delle passeggiate, dello sport e del bagno per l’intera estate. Questo è il progetto che da anni portano avanti i consiglieri della municipalità di Picanello-Ognina-Barriera-Canalicchio Alessandro Campisi e Adriana Patella.

Un piano di rilancio che preveda manutenzioni costanti e strutturali da piazza Mancini Battaglia fino a piazza Europa. «Il lavoro che l’amministrazione sta svolgendo è notevole- afferma Campisi- ma le associazioni ed i comitati del territorio chiedono uno sforzo maggiore per recuperare l’intera area. Restituito il Monumento ai Caduti ai catanesi- prosegue Campisi- bisogna fare altrettanto con le piazze del viale Artale D’Alagona e del viale Ruggero di Lauria transennate da anni e con le protezioni quasi completamente arrugginite. Precauzioni che dovevano essere temporanee e che, in realtà, restano lì da troppo tempo con le conseguenze facilmente immaginabili per chiunque. Non solo, nonostante i cartelli di divieto, in molti scavalcano le transenne e si mettono a pescare in una zona estremamente pericolosa».

Oltre alle piazze, al centro delle segnalazioni dei due consiglieri ci sono anche le Garitte Spagnole usate come bagni, i bivacchi per senza tetto, piazza Europa gravemente danneggiata e la presenza di prostitute in piazza Mancini Battaglia e tra piazza Europa e viale Africa.

«Proprio davanti a dove sta sorgendo il solarium di Ognina- dichiara la consigliera Adriana Patella- turisti e bagnanti non possono fare a meno di notare le pessime condizioni in cui si trova la torre di avvistamento antica di secoli. Un patrimonio della città che non ferma vandali e maleducati. Inoltre, all’interno di una vecchia centralina, proprio sotto piazza Europa, ci sono dei locali trasformati in bivacchi di fortuna da poveri disperati che si sono costruiti perfino una cucina provvisoria. Cosa succederebbe se queste sale, piene di vecchi stracci e materassi, prendessero fuoco? Per tutte queste ragioni chiediamo oggi a istituzioni politiche ed enti sociali di creare un tavolo tecnico permanente affinché il lungomare della città ritorni ad essere, nella sua totalità, il fiore all’occhiello di Catania».

Il lungomare non è l’unico luogo cittadino dove è necessaria una riqualificazione. Imprenditori e residenti hanno dato un importante contributo per far rinascere piazza Corsica. Un posto che di aggregazione non aveva quasi più nulla a causa dei continui raid vandalici del passato.

“Oggi si volta pagina e grazie alla collaborazione dei commercianti, che hanno voluto finanziare l’opera di riqualificazione, piazza Corsica torna a nuova vita- afferma il consigliere comunale e componente della commissione al Commercio, Maurizio Mirenda -. Mi sono sempre adoperato affinché potesse nascere un piano di lavoro tra commercianti e amministrazione per recuperare tanti luoghi di Catania che versano in condizioni di estremo degrado. Un messaggio recepito pienamente dal sindaco Bianco, a cui vanno i nostri ringraziamenti, e che porterà notevoli vantaggi a tutto il territorio”.

La sinergia tra imprenditori e Palazzo degli Elefanti può essere la mossa decisiva per un cambio di rotta rispetto al passato. Una formula che, da piazza Corsica, può essere estesa in molti altri siti di Picanello. “Vogliamo dare un importante contributo per migliorare la città- dice l’imprenditrice Francesca Scialfa - speriamo che il nostro esempio sia seguito da altri commercianti e da coloro che su Catania hanno voglia di scommettere. Dopo un lungo periodo di crisi bisogna ripartire per il bene della città e questa è la strada giusta da intraprendere. Oggi piazza Corsica dispone perfino delle scacchiere; tocca ai catanesi adoperarsi affinché l’area venga preservata”.

Coinvolgere il tessuto sano cittadino per riqualificare pure piazza delle Universiadi e Largo Bordighera. Due ferite rimaste aperte per troppo tempo nel territorio della II municipalità. Luoghi dove l’arredo è in pessime condizioni e manca la sicurezza. Da qui la necessità di sviluppare per la zona un percorso dettagliato e ad ampio raggio.

In cambio di agevolazioni fiscali oppure riduzione delle tasse i titolari delle imprese si potrebbero assumere gli oneri per la pulizia e la manutenzione ordinaria delle piazze. Si tratta di una cooperazione che può portare indubbi vantaggi per tutti. Per questo la proposta è già all’attenzione dei tecnici e delle commissioni comunali preposte. Accordi da studiare in ogni minimo dettaglio, con tutti gli addetti ai lavori, ma che nell’immediato restituirebbero le piazza e gli altri luoghi di socializzazione alla cittadinanza.

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Redazione NewSicilia