Arte
 

Catania, mercoledì presentazione del catalogo sul pittore Filippo Liardo

Ecco il catalogo sul pittore Filippo Liardo

12 mar 2016 - 17:36

CATANIA - Mercoledì 16 marzo, alle ore 17,00, all’interno della Chiesa San Francesco Borgia, sarà presentato il catalogo che raccoglie il lungo percorso di studi avviato dalla storica d’arte Luisa Paladino su Filippo Liardo.

La storica d’arte aveva già precedentemente dedicato nel 2014 un’omonima mostra a Filippo Liardo, riunendo per la prima volta un considerevole numero di dipinti poco o per nulla conosciuti o mai esposti.

La presentazione dell’evento avrà come oratrice Giovanna Giordano, alla quale seguirà Luisa Martorelli del Polo Museale della Campania che presenterà l’intero volume.

Pubblicato per “I Tipi” della Regione Siciliana, il catalogo ricostruisce la vicenda umana e artistica di Filippo Liardo: pittore, disegnatore, incisore che, dopo le giovanili prove ritrattistiche, a Palermo alunno di Salvatore Lo Forte e a Napoli di Domenico Morelli, suo maestro d’arte e di vita, e l’esperienza fiorentina della macchia, rappresentò al seguito di Garibaldi episodi del Risorgimento italiano, in parte illustrati sul settimanale parigino “Le monde illustré” di cui fu assiduo collaboratore.

Il volume prende vita grazie alle immagini delle opere esposte nella recente mostra monografica e a quelle relative a nuove identificazioni di dipinti dell’artista.

Un accurato lavoro di ricerca, quello della Paladino, fra le opere custodite da collezioni private e pubbliche o passate sul mercato dell’antiquariato.

Insieme al più celebre dipinto di Liardo (la “Sepoltura garibaldina” della Civica Galleria d’Arte Moderna di Palermo) il catalogo propone le schede scientifiche delle opere in mostra a Catania. Fra queste un significativo gruppo di dipinti di proprietà del Museo Nazionale di Capodimonte, della Galleria regionale di Palazzo Abatellis a Palermo, del Museo Civico “Baldassare Romano” a Termini Imerese e di collezionisti privati, oltre ad alcune opere su carta in gran parte inedite dai fondi del Museo Interdisciplinare Regionale di Catania e della Biblioteca Civica di Leonforte.

Redazione NewSicilia