Problematica
 

Catania, incontro Bianco-Unicobas: presto tavoli tecnici per assistenti igienico-personali di 1° e 2° grado

10 set 2016 - 16:45

CATANIA – Questa mattina a Palazzo Minoriti, c’erano proprio tutti, Enzo Bianco, sindaco della città di Catania e presidente dell’area metropolitana, e i rappresentanti del sindacato di base Unicobas per discutere della problematica riguardante gli assistenti igienico-personali di 1° e 2° grado

L’incontro segue quello svoltosi ieri alle 12.15 tra la camera di base Unicobas e l’assessore alle politiche di Welfare del Comune di Catania Angelo Villari. Durante la seduta il sindacato ha denunciato le procedure anomale adottate dall’ufficio scolastico regionale, il balbettio della Regione Sicilia e l’incapacità decisionale degli enti locali.

Durante la riunione di oggi, il sindaco Enzo Bianco ha dato la sua piena disponibilità ad accogliere le rimostranze dei sindacati, congelando tutte le iniziative finora prese dalla città metropolitana e promettendo di ripartire col vecchio metodo di accreditamento, vale a dire con le cooperative. Il sindaco ha, inoltre, assicurato che istituirà tavoli tecnici nei quali saranno convocati le associazioni di famiglia, l’Unicobas come sindacato di base e Confcooperative.

Alessandra Calcagno di Unicobas Assistenza Scuole ha così commentato a Newsicilia la situazione attuale: “La formazione coatta dei bidelli è assolutamente inconcepibile. Con questi tavoli vogliamo chiedere l’abolizione della formazione dei bidelli. Il servizio di assistenza igienico- personale deve essere un servizio attivo di 30 ore. Nei casi più gravi rivogliamo il rapporto uno a uno, quindi frontale, con i bambini che hanno necessità. Nel tavolo tecnico chiederemo anche l’internalizzazione e lo stato giuridico al momento inesistente“.

Ma ripercorriamo con ordine le tappe che hanno spinto i sindacati a manifestare contro il quadro attuale. È la stessa Alessandra Calcagno a spiegarlo: “Nel 2007 inizia il servizio per i ragazzi diversamente abili, con un accreditamento delle cooperative sociali ad un albo dal quale le famiglie potevano scegliere in base ai servizi di qualità, sia il servizio di assistenza igienico personale che il servizio di trasporto casa-scuola-casa. Nei casi più gravi, l’Asp poteva, attraverso la diagnosi funzionale, destinare il rapporto 1/1 (un operatore con un ragazzo grave) per 30 ore settimanali. Nel corso degli anni, l’abuso di questa diagnosi ė arrivato a 195 operatori con rapporto 1/1 e circa 200 operatori con rapporto 1/3 ( un operatore con tre ragazzi). Parliamo di 400 operatori nella sola provincia di Catania. Nel 2012 il Commissario Straordinario dichiara che ci sono troppi rapporti frontali (1/1), per l’abuso sproporzionato di alcuni truffatori. Il commissario, non tenendo conto di nulla, elimina il rapporto frontale. Cadono, così, 195 teste e nessuno fa niente. Le cooperative diminuiscono gli oneri di gestione del 5% e si fanno carico di quegli operatori rimasti fuori”.

Prosegue ancora Calcagno: “Per gli anni successivi i rapporti con i ragazzi variano da 1/3 a 1/4 ed il servizio va avanti. Nel 2013 viene introdotta, ma solo per i ragazzi autistici, la figura dell’Assistente all’autonomia e alla comunicazione, svolta da personale laureato e con titoli specifici, il rapporto è 1/1 con copertura di 18 ore settimanali”.

I sindacati si chiedono perplessi cosa sia cambiato dal rapporto con l’assistente igienico personale a quello dell’assistente all’autonomia, se sono stati impegnati dalla provincia di Catania circa 120 operatori alla comunicazione.

Continua Calcagno: “Tutto questo fino al 17 maggio 2016, giorno in cui viene votato, all’ARS di Palermo, l’articolo 10. Con quest’articolo vengono fatti fuori tutti gli Operatori Siciliani, 1500 in totale. Parallelamente all’art. 10 la dott.ssa Altomonte, dell’USR di Palermo, fa partire una circolare dove obbliga i Dirigenti Scolastici, di tutta la Sicilia, a selezionare obbligatoriamente 3 dipendenti personale Ata ad un corso di 40 ore, di cui solo 16 dedicati alla disabilità, per far fronte alle esigenze degli studenti disabili, quando invece noi operatori abbiamo svolto un corso di specializzazione di 900 ore (teoria e pratica). Il 10 agosto l’art. 10 viene abrogato, ma non vengono stanziati i fondi per far fronte al servizio per l’anno scolastico 2016/2017, rimandando il tutto al 13 settembre. La dott.ssa Altomonte, per non incorrere in denunce per interruzione di pubblico servizio, ha fatto partire i corsi per i collaboratori scolastici lo scorso 29 agosto. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, per far fronte alle esigenze della comunità, ha stanziato 3 milioni di euro fino a dicembre, portando il rapporto tra operatore e studenti disabili a 1/4-5 per 27 ore settimanali e licenziando comunque 20 operatori. Il servizio a Palermo partirà il 14 settembre, giorno dell’inizio dell’anno scolastico. Inoltre, già negli anni passati, ha internalizzato gli assistenti igienico personali delle scuole primarie e secondarie di primo grado, riconoscendo loro lo stato giuridico del nostro lavoro”. 

Aurora Circià