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Catania, inaugurato il nuovo anno accademico

28 gen 2016 - 18:30

CATANIA - Il rettore Giacomo Pignataro ha inaugurato stamani l’anno accademico 2015-16 dell’Università di Catania, il 581esimo dalla fondazione del più antico ateneo siciliano.

“Siamo una comunità accademica vivace e vitale, che ha voglia di discutere liberamente, di confrontarsi e d’impegnarsi, dove prevale uno stile intellettuale che non intende nascondere, truccare e abbellire ma punta all’analisi e alla soluzione dei problemi”, questa l’apertura del rettore.

E ancora: “Siamo un Ateneo che guarda dentro se stesso, ai propri problemi e alle proprie energie, per rinnovare la propria missione formativa e di costruzione del sapere, cercando di svolgere tale missione nel modo più efficace possibile. Una missione che è segnata, nei secoli, dall’obiettivo di fornire ai giovani non un mestiere, ma gli strumenti per capire il mondo che ci circonda, per ricercare una verità, che non è mai fatta di risposte definitive, ma che deve significare senso dell’esistenza, affrontando anche le troppe inquietudini che osserviamo nelle nostre società. Questo dev’essere il compito di una grande istituzione pubblica con sei secoli di vita come la nostra: farsi custode attiva della conoscenza, che è quella facoltà più legata ai sommovimenti profondi dell’umanità, principio di ogni cambiamento”.

L’ateneo catanese si è assunto la sua responsabilità ed è impegnato sul fronte della qualificazione e del rilancio dell’attività formativa e della ricerca, dell’efficienza e dell’economicità della propria organizzazione amministrativa e dei servizi. Guardando alla didattica, per esempio, l’impegno su alcuni punti cardine (comunicazione, orientamento in entrata e in itinere, progettazione e responsabilità del docente) assieme alla scelta di eliminare il numero programmato su alcuni corsi di laurea e di investire sui servizi a sostegno degli studenti, ha fatto sì che quest’anno si sia registrata una crescita delle immatricolazioni rispetto all’anno scorso di circa il 15%, con oltre mille immatricolati in più: un dato assolutamente in controtendenza.

“Inauguriamo, pertanto, quest’anno accademico con ottimismo e fiducia – ha concluso il rettore -, che derivano dalla più grande e straordinaria delle risorse di cui la nostra comunità dispone: il patrimonio di donne e di uomini, di ragazze e ragazzi che lavorano e studiano nell’Università di Catania, con orgoglio, senso di identità e passione”.

Alla cerimonia, sono intervenuti anche il direttore generale Portoghese, il rappresentante del personale tecnico-amministrativo La Ciglia e il rappresentante degli studenti Angelo Crimi.

Infine, a concludere la cerimonia è stato il prof. Massimo Cacciari, con un intervento su “Luoghi e Confini”, in cui, fiducioso del ruolo delle università, ha affidato loro il timone del cambiamento: “Grande cambiamento di mentalità, devono guidare il risveglio dell’Europa, affinché essa inizi seriamente a meditare sull’’altra sponda’ e su se stessa, tornando ad essere ‘luogo’ attraverso il proprio ‘logos’”.

Rossana Nicolosi