Scatti di memoria
 

Catania con i suoi panorami, scorci e miti popolari

Catania con i suoi panorami, scorci e miti popolari

20 nov 2016 - 06:20

 

franz_cannizzo

CATANIA - Domenica di grande suggestione con “Scatti di Memoria” grazie ad alcune tra le stampe più antiche di Catania.

Ritraggono, a partire dalla metà dell’Ottocento, la città con i suoi splendidi panorami e scorci, offerti ad esempio dalla costa e dal porto della città o dal vulcano Etna, ma anche dai suoi miti popolari, come Peppa la Cannoniera cioè Giuseppa Bolognara Calcagno (Barcellona Pozzo di Gotto, 1826 – 1884) patriota italiana che il 31 maggio 1860 determinò il successo, a Catania, di una insurrezione contro le truppe napoletane.

In quella occasione Peppa, nel pieno degli scontri tra le vie catanesi, prese delle sue iniziative e chiudendo la porta del palazzo Tornabene riuscì a cogliere di sorpresa il nemico e s’impadronì di un cannone incustodito tirandolo a sé con l’aiuto di una fune e di altri patrioti vicini a lei, dopo di che sparse della polvere da sparo sulla bocca del cannone e le diede fuoco, simulando un colpo di cannone.

Attese che la cavalleria dei soldati borbonici si avvicinasse, questi sicuri che il cannone di Peppa fosse scarico, si lanciarono alla carica per riguadagnare il terreno perso ma la donna, rimasta coraggiosamente immobile nella sua posizione, li attendeva pronta a sparare con quel medesimo cannone del quale si era impadronita.

Fu così che Giuseppa Bolognara riuscì a colpire l’esercito borbonico e a mettersi in salvo. Scappata dal luogo degli scontri, riuscì a portare in salvo il cannone fino a Mascalucia, sede del quartier generale dei rivoluzionari favorevoli alla formazione dell’Italia.

 

Redazione NewSicilia