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Catania, ex Mulino Santa Lucia, Tomarchio: "Ennesimo hotel per disperati"

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3 ago 2017 - 10:58

CATANIA - Un edificio abbandonato e deserto, di fronte al porto di Catania. Questa è l’impressione che la costruzione posta nel punto in cui un tempo sorgeva il Mulino Santa Lucia a Catania potrebbe dare ai tanti pendolari distratti che passano in via Domenico Tempio.

“In realtà parliamo dell’ennesimo hotel per disperati frutto dell’immobilismo dell’amministrazione comunale che, ancora oggi, non ha mosso un dito per fermare o comunque contenere questo disastro – afferma il presidente della commissione al Patrimonio Salvatore Tomarchionel corso del sopralluogo di oggi, guardando all’interno delle stanze, tra le vetrate ridotte in mille pezzi, ci siamo resi conto che la situazione è drammatica: una enorme pattumiera dove vivono in condizioni disperate decine di senza tetto. Un nuovo “ex palazzo delle poste” che va assolutamente messo in sicurezza e rivalutato per il bene della città.”

Indignati dall’incuria e dall’abbandono della struttura, abitanti e commercianti del quartiere protestano contro quest’edificio fantasma che, giorno dopo giorno, viene letteralmente distrutto dai vandali e dai teppisti. Posto sotto sequestro da circa nove anni, l’ex Mulino Santa Lucia doveva diventare la sede di uffici oppure di un albergo.

“Per una struttura così grande – dichiara il componente della commissione ai Lavori Pubblici Giuseppe Catalanoil rischio è quello di restare impantanati per anni nei lunghi iter burocratici che non tengono conto delle esigenze e delle tempistiche del territorio. Un esempio evidente di tutto questo è l’edificio di via Cronato. Nel frattempo, come spesso succede in questi casi, i ladri si mettono all’opera e fanno razzia di tutto.”

“Sotto i portici – sottolineano i consiglieri comunali Francesco Saglimbene e Carmelo Sofiala situazione è altrettanto drammatica con i writers che hanno imbrattato muri e danneggiato l’impianto elettrico mentre i senza tetto cercano un riparo dal caldo afoso di questi ultimi giorni. Qui si può trovare di tutto: materassi, qualche coperta, pochi vestiti, alcuni scatoli di cartone, bottiglie di vino e perfino siringhe. Parliamo di persone che hanno bisogno di un aiuto continuo da parte degli uffici comunali preposti e dalle organizzazione che operano nel sociale. Questa gente che merita condizioni di vita migliori di quelle attuali e una speranza per il futuro: esattamente il contrario di quello che avviene dentro e fuori l’ex Mulino di Santa Lucia.”

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Giuliano Spina