Calcio
 

Catania, ciao ciao 2015! Le tappe di un anno orribile per i colori rossoazzurri

1 gen 2016 - 06:20

CATANIA - 2015, addio! Quasi un sospiro di sollievo per i tifosi del Catania, a conclusione di un anno solare orribile sotto tutti i punti di vista. Già non è stato facile digerire la retrocessione in Serie B concretizzatasi un anno prima, figuriamoci la disputa di un campionato cadetto ben al di sotto delle proprie possibilità fino a vivere l’incubo dell’abisso chiamato Lega Pro. Probabilmente nemmeno il più pessimista dei tifosi avrebbe immaginato uno scenario simile.

Ma andiamo con ordine. Il Catania a gennaio del 2015 riparte con una veste profondamente rinnovata. Innanzitutto, in panchina, Dario Marcolin siede al posto di Maurizio Pellegrino. Il cambio alla guida tecnica è stato accompagnato da un cambiamento radicale all’interno della rosa e dall’allontanamento di Giuseppe Bonanno, rimpiazzato da Daniele Delli Carri in qualità di Direttore Sportivo.

Campagna acquisti importante, quella perfezionata dalla società rossoazzurra che pensava di cambiare radicalmente le carte in tavola e di raddrizzare, nel girone di ritorno, una stagione pessima. Gillet, Schiavi, Maniero, Belmonte, Del Prete, Coppola, Mazzotta, Sciaudone e Ceccarelli, tutti giocatori importanti per la Serie B che, inizialmente, stavano entusiasmando il popolo rossoazzurro. Roboante la vittoria ai danni della Pro Vercelli, sofferta ma convincente quella ottenuta ai danni del Perugia. Due successi consecutivi che facevano ben sperare i tifosi etnei, incantati di fronte ad una squadra capace di correre a tutto campo, letteralmente indiavolata sul rettangolo di gioco.

Purtroppo, però, si trattò di vittorie illusorie. Il Catania ha fornito un rendimento piuttosto altalenante, per poi conoscere un nuovo picco di trionfi vincendo addirittura cinque gare consecutive. Qualcuno sognava persino i Playoff, invece la formazione dell’Elefante ha illuso ancora una volta i suoi tifosi. Fino ad arrivare al clamoroso tonfo casalingo con il Cittadella, simbolo di una stagione assurda. La matematica salvezza è arrivata solamente a seguito dello 0-0 maturato nell’ultima giornata di campionato a Carpi.

Il peggio, però, doveva ancora venire ai piedi dell’Etna. Quando si stava iniziando a programmare la nuova stagione, con l’allenatore Pasquale Marino ormai ad un passo dal ritorno a Catania, ecco che il 23 giugno una notizia devasta l’ambiente rossoazzurro. La società viene accusata di aver truccato e comprato alcune partite del campionato cadetto appena concluso, al fine di evitare la retrocessione in Lega Pro.

L’inchiesta, denominata “I treni del gol”, coordinata dalla Procura di Catania, porta all’arresto di sette dirigenti fra cui quello del presidente Antonino Pulvirenti, dell’a.d. Pablo Cosentino, dell’ex direttore sportivo Daniele Delli Carri, oltre a due procuratori ed altrettanti gestori di scommesse online, destinati agli arresti domiciliari. L’accusa che viene contestata è di frode sportiva e truffa. Il 20 agosto 2015 il Tribunale Nazionale della FIGC stabilisce la retrocessione in Lega Pro con 12 punti di penalizzazione e una multa di 150.000 euro più i 300.000 ad Antonino Pulvirenti con 5 anni di squalifica e i 50.000 a Pablo Cosentino, squalificato per 4 anni.

Il 29 agosto la Corte d’Appello Federale della FIGC riduce la penalizzazione a 9 punti. Un autentico calvario per la tifoseria rossoazzurra che scende in piazza a protestare contro la gestione Pulvirenti chiedendo rispetto per la città e invocando il cambio di proprietà. In questo senso si è parlato negli ultimi mesi di trattative per la cessione del Calcio Catania. A cominciare dall’ipotesi di un ritorno di Pietro Lo Monaco e di cordate fantoccio interessate all’acquisto del club, fino ad arrivare agli ultimi mesi del 2015 con un Catania poco sopra la zona Playout ma con non pochi punti conquistati sul rettangolo di gioco.

Merito del neo allenatore Giuseppe Pancaro che ha saputo gestire una situazione complicatissima, lavorando in ritiro con 40 giocatori tra gente in attesa di tesseramento e molti altri calciatori in procinto di lasciare Catania. Preparazione estiva lampo per il Catania, con Giuseppe Bonanno, Fabrizio Ferrigno e Marcello Pitino alacremente al lavoro in sede di calciomercato, senza trascurare gli aspetti legati al perfezionamento dell’iscrizione al campionato in un momento delicatissimo per il Catania.

In questo scenario di confusione e difficoltà generali, i tifosi hanno continuato a sostenere i colori rossoazzurri a testa alta, assicurando una media di oltre 10.000 unità per assistere alle partite casalinghe del Catania. Numeri che confermano la straordinaria passione per il Catania e che nulla hanno a che vedere con la Lega ProIn vista del 2016 l’Elefante riparte da qui, da una tifoseria immensa, da una squadra che uscirà rafforzata dal mercato di gennaio (arriveranno pochi ma validi innesti in tutti i settori, soprattutto a centrocampo, ndr) e da una proprietà che, in trattativa con il gruppo sudamericano Villar, potrebbe passare la mano come chiesto a gran voce dalla tifoseria. Meritevole di ben altri palcoscenici. 

Livio Giannotta