Funerali
 

Carlentini si stringe alla famiglia Failla per l'ultimo saluto a Salvatore

11 mar 2016 - 19:24

CARLENTINI - Oggi la città di Carlentini si è unita al silenzio e al dolore della famiglia Failla, infatti già durante la giornata di ieri il sindaco Basso aveva proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali.

Grande commozione nella chiesa di Santa Tecla a Carlentini dove si sono tenuti i funerali di Salvatore Failla, ucciso lo scorso 3 marzo in Libia assieme al collega Fausto Piano.

Il corpo di Salvatore Failla era atterrato ieri in tarda serata all’aeroporto Fontanarossa di Catania e immediatamente trasferito nella chiesa di Santa Tecla dove è rimasto tutta la notte insieme alla sua famiglia.

Già nei giorni scorsi la moglie, Rosalba, aveva più volte dichiarato la sua volontà di non volere funerali di Stato e nemmeno la presenza di alcun politico durante la messa, volontà che sono comunque state rispettate. Oggi presenti alla cerimonia c’erano il sindaco di Carlentini Pippo Basso, il sindaco di Lentini Alfio Mangiameli e il sindaco di Francofonte Salvatore Palermo, e ad omelia già cominciata è arrivato anche il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta che ha dichiarato: “Nessun commento, non me la sento: è un momento di dolore, e il dolore va rispettato”.

La vedova Failla inizialmente aveva chiesto un funerale a porte chiuse solo per la famiglia e gli amici del marito, ma vedendo la folla che si era riunita nel cortile della chiesa ha deciso di far partecipare anche la cittadinanza. 

Presente durante la messa c’era anche Filippo Calcagno che ha stretto in abbraccio la vedova Failla. Il compagno di prigionia a fine messa alla stampa che gli chiedeva di condividere un ricordo legato a Salvatore Failla ha risposto: “No per favore, in questi giorni ho già condiviso tanti ricordi”. 

La funzione si è svolta in gran silenzio, spezzato solo dalle parole del vescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo: “Viviamo in una società dove ogni persona deve avere il diritto di essere rispettata nella sua intimità. I familiari si sono visti strappare il proprio caro e adesso cercano di affrontare il loro dolore con umiltà”.

A fine cerimonia la salma è uscita dalla chiesa e tra la folla commossa si è levato un grande applauso seguito dalle urla strazianti della madre di Salvatore Failla: “Salvo, figlio mio dove sei…”

Mentre il carro funebre portava via la salma, rabbia e tensione si innescavano tra i familiari che chiedevano alla stampa di andare via e lasciarli in pace. 

Si conclude così la tragica storia di Salvatore Failla, morto una settimana fa dopo mesi di prigionia, con l’ultimo saluto da parte della moglie Rosalba, delle figlie Erika ed Eva, dei genitori, e di parenti, amici e concittadini.

Francesca Guglielmino