Solidarietà
 

Caritas Catania, in vista dell'emergenza freddo 70 sacchi a pelo per i senzatetto

Caritas Catania, in vista dell’emergenza freddo 70 sacchi a pelo per i senzatetto

31 dic 2015 - 11:28

CATANIA - Non ingannino le temperature miti di questi giorni: dormire in strada non è mai facile. Per questo motivo, la Caritas Diocesana di Catania, in vista dell’emergenza freddo di gennaio, distribuirà 70 sacchi a pelo adatti alle basse temperature, oltre a cappelli e sciarpe di lana, per i senzatetto della città.

Li consegneranno i volontari dell’Unità di Strada nel consueto giro notturno, da lunedì al sabato, festivi compresi, che comprende piazza della Repubblica, corso Sicilia, Stazione, piazza Verga, aeroporto e varie zone (Ognina, Vulcania, ex cinema Ritz, via S.Euplio/Reclusorio del Lume).

Il servizio sarà potenziato per la Notte di San Silvestro e a Capodanno: mentre il resto della città brinderà al nuovo anno, i volontari saranno al fianco dei più bisognosi.

“I sacchi a pelo sono stati acquistati appositamente – ha detto il Direttore della Caritas don Piero Galvanonell’impossibilità di disporre di una struttura adeguata per accogliere tanti italiani e stranieri che purtroppo vivono in strada”.

Per far fronte all’emergenza abitativa nel 2016 è prevista la realizzazione di un progetto per padri separati in memoria di Sant’Agata. Da più di anno, invece, è attivo un Gruppo Appartamento per donne con minori e ragazze madri in difficoltà realizzato tramite un bene confiscato alla mafia.

La Caritas, infine, invita tutti i catanesi alla donazione di coperte e sacchi a pelo da distribuire alle persone in difficoltà. La raccolta continua presso l’Help Center della Stazione centrale, angolo viale Africa, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,00 e sabato dalle 8.30 alle 11,00.

Inoltre si può contribuire anche alla realizzazione della nuova mensa “Beato Dusmet” di Librino effettuando un versamento mediante codice IBAN: IT95N0760116900000011105954 intestato a: Arcidiocesi di Catania; causale: Caritas Diocesana Mensa Librino.

Redazione NewSicilia