Letteratura
 

Buk Festival: racconto dell'ultima giornata

22 set 2015 - 16:24

 

CATANIA – Come anticipato nell’articolo di ieri (qui il link), proseguiamo il nostro cammino “dentro l’evento” culturale del Buk Festival della piccola e media editoria tenutosi a Catania lo scorso week-end (18-20 settembre).

L’ultimo giorno della manifestazione (domenica 20), ha permesso al pubblico del Buk Festival di riflettere sul tempo e sulla forza delle donne, con la presentazione del libro “Il filo del tempo” scritto a quattro mani da Gloriana Orlando e Mariella  Bonasera. Protagoniste dell’opera sono quattro donne provenienti da classi sociali ed esperienze di vita molto diverse tra loro ma i cui destini sono legati dalla guerra.

Questo romanzo quindi, attraverso chiari richiami alla storia, narra dieci anni di vita di quattro donne che vivono la Grande Guerra come uno spartiacque tra un “prima” felice e un “dopo” incerto e difficile, ma nonostante ciò, tutte sono proiettate verso il futuro e non lo temono.   

Altro importante appuntamento della giornata è stato quello con il cinema siciliano di Pietro Germi che lo scrittore Lorenzo Catania, studioso di letteratura e di cinema, descrive nel suo “Sicilia terra di elezione”.

L’opera racconta, attraverso i film siciliani di Germi, il rapporto tra il regista ligure e la Sicilia, terra che è stata in grado di dargli una dimensione che né a Genova né a Roma riusciva a trovare. Per Germi infatti, la Sicilia racchiudeva in sé, acuendoli al massimo grado, tutti i contrasti dell’Italia.

A chiusura dell’evento c’è stato un incontro, moderato dal giornalista Rai Guglielmo Troina, con lo scrittore e politico italiano Mauro Mellini e con l’avv. Giuseppe Lipera. In particolare si è fatto riferimento all’ultima opera di Mellini, “Il mercato dei Marò” (Bonfirraro editore), che affronta un caso internazionale ma allo stesso tempo tipicamente italiano. 

 

 

 

Valentina Nicotra