Pericolo
 

Buio e nessuna manutenzione: ecco le strade catanesi

27 feb 2016 - 06:06

CATANIA- Strade non illuminate, alta velocità, un attimo di distrazione: basta veramente poco per restare coinvolti in un incidente stradale. 

In Italia, ogni giorno, 9 persone perdono così la vita. Molti di loro sono pedoni.

È ciò che emerge dall’ultimo rapporto Aci-Istat dello scorso anno. Gravissima la situazione a Messina e Catania, città maglia nera per numero e gravità di incidenti.

La segnalazione di un nostro lettore ci ha spinto ad approfondire l’argomento. 

Il nostro amico vive a Librino, quartiere satellite di Catania, che si sente sempre più isolato, nonostante l’iniziativa Librino Express. Strade completamente al buio, come si può vedere dalle immagini inviate, pochi attraversamenti pedonali, in strade che di sera vedono sfrecciare veicoli ad altissima velocità. Una situazione che dura da diversi mesi in Viale Grimaldi, Via Giovanni da Verrazzano  e viale Nitta. 

Ci sentiamo abbandonati dall’amministrazione comunale, perché ci cercano solo in campagna elettorale? Perché non vengono a guardare dove devono giocare i nostri bambini? Rotonde piene di sporcizia, spaccio di droga e delinquenza. Noi vogliamo legalità e sicurezza per le nostre strade. Da una settimana anche viale Moncada è al buio” dichiara in un amaro sfogo.

Come si può attraversare la strada, camminare per arrivare a casa, portare a spasso il cane o andare a fare la spesa?

Quando partì l’iniziativa “Siamo tutti pedoni“, lo scorso novembre, il sindaco di Catania Enzo Bianco ha dichiarato: Ogni anno sulle strade delle città italiane perdono la vita cinquecento pedoni, vittime nella maggior parte dei casi dell’eccessiva velocità e del mancato rispetto delle regole del codice da parte degli automobilisti. Anche a Catania abbiamo dovuto registrare questi tragici casi. Ecco perché abbiamo non solo deciso di aderire alla manifestazione ma ho chiesto all’assessore alla Polizia Urbana Marco Consoli una precisa azione di controllo e di repressione con squadre ad hoc dei Vigili urbani che operino soprattutto lungo le strade in cui spesso le automobili viaggiano a velocità eccessiva“.

Se da un lato ben vengano le iniziative di sensibilizzazione come “Siamo tutti pedoni”, dall’altro occorre mettere in sicurezza le strade.

Oggi le strade sono disseminate di parti d’auto, lapidi e mazzi di fiori. Va bene l’adesione alla campagna ‘Siamo tutti pedoni’ sposata dall’amministrazione comunale ma, allo stesso modo, è fondamentale che alle iniziative di carattere mediatico siano accompagnati i fatti concreti” ha dichiarato il consigliere comunale Giuseppe Catalano.

Ho proposto più volte in sede di consiglio di creare attraversamenti pedonali sopraelevati che presentano il doppio vantaggio di tutelare il pedone e anche gli automobilisti. Ad oggi però non ho avuto risposta. San Giovanni Galermo, ad esempio, è un quartiere pieno di arterie pericolose. Lunghi rettilinei o vie strette con troppi automobilisti e centauri che non rispettano il codice stradale. Una mole di traffico enorme attraversa quotidianamente questa zona con migliaia di pedoni che dai paesi dell’hinterland etneo si muovono, con ogni tipo di mezzo, per raggiungere il centro di Catania. In un quartiere che storicamente ha sempre avuto grandi difficoltà di mobilità bisogna provvedere ad assicurare l’incolumità di tutti coloro che in quest’area decidono di muoversi a piedi. Persone di ogni età che rischiano sistematicamente di essere investiti“.

Paghiamo la fine delle  province e la mancata nascita della città metropolitana. Ad oggi manca una regia che organizzi quelle zone di confine che oggi vivono in una terra di nessuno” conclude il consigliere.

Viviana Mannoia