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Buche profonde nelle strade della III municipalità: un grosso problema

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19 feb 2017 - 06:41

CATANIA - Riprende oggi il nostro giro negli spazi più degradati della terza municipalità di Catania.

Ci troviamo adesso nello spazio compreso tra la via Vincenzo Giuffrida, il viale Raffaello Sanzio, la piazza Michelangelo e il viale Vittorio Veneto fino all’incrocio con il corso Italia. Un problema di non poco conto riguarda la presenza e potremmo dire anche la persistenza di profonde buche sul manto stradale, in alcuni casi poste nel mezzo della strada, tra una carreggiata e l’altra, in altri casi, come in via Vittorio Emanuele Orlando nel tratto che divide in due il parco Falcone, in corrispondenza delle banchine e delle strisce pedonali. 

Un problema davvero grave, data anche l’immensa mole di traffico, sia automobilistico sia pedonale, che spesso mette a repentaglio l’incolumità delle persone che li vi passeggiano. Da notare anche che la zona, edificata e urbanizzata nel secondo dopoguerra, è originariamente formata da avvallamenti e profondi dislivelli e ha subito negli anni diversi cambiamenti, anche forzati, ma in virtù della sua centralità nel tessuto urbano questi problemi mettono a grossissimo rischio l’incolumità della gente.

Anche in quest’occasione, come di consueto, abbiamo intervistato alcuni residenti, esercenti e pure persone che transitano occasionalmente nella zona. Tutti puntano il dito sull’amministrazione comunale che secondo loro ha la responsabilità maggiore di ciò. Corrado, venditore di prezzemolo, e Alfio, pensionato, sottolineano come spesso hanno rischiato di cadere e come l’amministrazione comunale non si curi del decoro urbano, mentre Nunzio, frequentatore del parco Falcone dove porta il suo cane, attacca l’amministrazione in quanto le multe fatte spesso per futili motivi dovrebbero servire a sistemare le strade. Giovanni, che porta il bambino alla scuola elementare Mario Rapisardi, puntualizza come spesso il Comune pensi a proclamare l’allerta meteo, ma non si curi dei danni che il maltempo provoca alle strade. Il medico Pierfrancesco Condorelli è un fiume in piena: “In viale Vittorio Veneto non si può camminare, sia con un mezzo sia a piedi, e io certe volte mi sento vivo per miracolo. Una cosa ancora più grave è che mancano corsie per i disabili. Quando il Comune si deciderà a fare qualcosa non si sa”.

Infine appaiono molto interessanti le dichiarazioni di Filippo, barista: “Il cittadino deve essere salvaguardato e se ci sono delle buche devono essere sistemate subito. Qui in piazza Micheleangelo, che è un nodo nevralgico del traffico in quanto passano anche i pullman, è successo che persone anziane sono cadute. Questo dispiace in quanto per loro e per i bambini piccoli è un problema ancora più grave. Nessuno è venuto qui a riparare i danni, le auto spesso si danneggiano e questo provoca spese enormi per i cittadini”.

    

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Redazione NewSicilia