Iniziativa
 

Boom di visualizzazioni online per la Scala della Legalità della fondazione Città Invisibile di Catania

12 apr 2016 - 18:33

CATANIA - Sono passati solo tre giorni dalla presentazione al pubblico della “Scala della Legalità”, in cui sono dipinti i nomi di alcune vittime della mafia, realizzata nella sede della fondazione Città Invisibile a Catania. 

Dopo la pubblicazione online la nuova opera ha raggiunto 4.425 visualizzazioni: “Un successo inaspettato – dichiara la presidente di Città Invisibile, Alfia Milazzo -. In realtà credo si tratti di una conferma importante: c’è una fetta consistente di società italiana che non vuole dimenticare questi nomi e anzi vorrebbe che se ne esaltasse il ruolo civile, che si facesse luce sulle loro morti, in molti casi rimaste senza colpevoli e senza giustizia”.

Da diversi anni la fondazione catanese, con la Scuola di Vita e orchestra Falcone Borsellino, si occupa di sostenere culturalmente i minori considerati a “rischio” coinvolgendoli nelle varie attività di formazione musicale orchestrale con lo scopo di esaltare la partecipazione emotiva: “Il metodo Abreu, che abbiamo adottato fedelmente attraverso i maestri del Sistema, permette di svolgere lezioni di gruppo. Le nostre lezioni sono gratuite e sono sempre precedute da momenti di life coach motivazionale alla legalità”.

“La ‘Scala della legalità‘ – continua Alfia Milazzoè stata concepita per dare un duplice insegnamento ai bambini che frequentano il nostro nuovo ‘Centro Permanente di Cultura, Musica e Legalità’ di Catania: da un lato quello di cogliere il senso di ciò che i bambini apprendono nella scuola, ovvero un metodo di vita e di pensiero che si percorre idealmente attraverso l’esempio di grandi uomini e donne che hanno detto no alla mafia e si sono battuti per affermare la legalità, sacrificando la propria vita; dall’altro la scala è una modalità semplice ed efficacissima per memorizzare e ricordare quei nomi, cosa che vale anche per i genitori e tutti coloro che visitano il nostro centro”.

La realizzazione delle alzatine in legno della “Scala della Legalità” è opera del maestro Salvatore Randazzo, di Biancavilla. Il progetto, inoltre, si colloca nel piano artistico e architettonico “L’Arte è Vita” ideato da Nereo Rotelli. 

“Le vittime accertate di mafia sono stimate in 1.120 fino al 2015 - conclude la presidente Alfia Milazzo -. Gli scalini della nostra struttura sono solamente 23. Idealmente avremmo voluto inserire tutti i loro nomi. Quindi la scelta non è stata affidata a un criterio di merito, che sarebbe stato assurdo e ingiusto. Allora abbiamo lasciato che fossero direttamente i bambini ad indicarci quei nomi che essi conoscevano meglio di altri. E sono stati proprio loro a suggerire quelle vittime delle quali avevano incontrato i parenti ed interiorizzato la storia. Ma purtroppo non siamo riusciti comunque ad inserirli tutti. Quindi abbiamo deciso di utilizzare anche gli spazi delle pareti per soddisfare il loro attaccamento a queste figure. Ci stiamo già lavorando”.

Francesca Guglielmino