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Blitz della Dia sulla A29. Sotto la lente d'ingrandimento 3 società. Indagini su infiltrazioni mafiose

21 apr 2016 - 08:00

TRAPANI - Nell’ambito dei compiti istituzionali di monitoraggio delle imprese impegnate nella realizzazione di opere pubbliche, personale della Direzione Investigativa Antimafia di Trapani, in ottemperanza al Decreto emanato dal Prefetto di Trapani, Leopoldo Falco, ha diretto e coordinato l’accesso ispettivo presso il cantiere dove sono in corso i lavori di adeguamento delle strutture e degli impianti della galleria Segesta lungo la A-29, diramazione Alcamo-Trapani, la cui spesa prevista è di circa 15 milioni di euro.

Il controllo della DIA, effettuato in sinergia con il “Gruppo Interforze” – istituito nell’Ufficio Territoriale del Governo di Trapani e composto, oltre che da un Funzionario della DIA, da personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Direzione Territoriale del Lavoro e del Provveditorato OOPP, è finalizzato a prevenire le infiltrazioni mafiose nei cantieri di lavoro.

L’accesso al cantiere, a cui ha partecipato anche personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale e della Direzione Territoriale di Trapani per i profili di rispettiva competenza – sicurezza sul lavoro e regolare assunzione dei lavoratori -, effettuato in maniera tale da non ostacolare la normale attività lavorativa, ha permesso il controllo di 3 società e dei relativi mezzi e dipendenti.

L’assetto societario delle imprese impegnate nel cantiere, i rapporti contrattuali in essere, le maestranze identificate ed i mezzi d’opera individuati, saranno soggetti ad accertamenti e riscontri al fine di rilevare criticità legate ad eventuali condizionamenti da parte della criminalità organizzata.

 

Redazione NewSicilia