Mafia
 

Beni confiscati per 1,7 milioni di euro ad esponente del clan Santapaola-Ercolano. LE FOTO

23 dic 2016 - 08:07

CATANIA - È in corso, da parte degli uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta dal primo dirigente dottor Renato Panvino, l’esecuzione di un decreto di confisca beni, emesso dalla Corte di Appello di Catania, divenuto definitivo dopo il vaglio della Suprema Corte, con il quale è stata disposta l’acquisizione al patrimonio dello Stato di una serie di cespiti riconducibili a Antonino Castorina, 63 anni, esponente di spicco, nel territorio di Santa Venerina, del clan Santapaola-Ercolano.

Con il decreto è stata disposta la confisca di beni immobili e società, per un valore di circa oltre 1 milione e 700 mila euro.

Castorina annovera numerosi precedenti penali per gravi delitti (rapina in concorso, furti in concorso, violazioni delle norme sul controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi, detenzione illegale di armi, ricettazione, rissa, lesioni, estorsioni continuate in concorso) commessi già a partire dagli anni ’70.

Arrestato per associazione mafiosa nell’ambito delle operazioni “Ciclope” e “Dafne”, rispettivamente nel 1996 e 1997, è rimasto in carcere dal 1998 al 2006. Dopo aver espiato la sua pena, è stato sottoposto a sorveglianza speciale di P.S. per anni 3 (tre) con obbligo di soggiorno perché gravemente indiziato del reato di associazione mafiosa, quale personaggio di spicco all’interno del gruppo criminale facente capo al noto e pericolosissimo clan mafioso “Santapaola”, attivo anche nel territorio di residenza di Castorina.

Per tale reato lo stesso è stato condannato, nel 2000, dalla Corte di Assise di Appello ad 11 anni e 2 mesi di reclusione, con sentenza divenuta irrevocabile nel 2002. Uno dei suo figli, Filippo, accusato di avere sostituito il padre mentre quest’ultimo era in prigione, è stato arrestato nel 2001 nell’ambito dell’operazione “Euro racket”, rimanendo detenuto fino al 2004.

Infine ancora un arresto il 16 aprile del 2013 per associazione mafiosa: Castorina è attualmente detenuto nel carcere di Prato.

Oggi, con l’autorevole conferma della Suprema Corte di Cassazione, risultano definitivamente confiscati e acquisiti al patrimonio dello Stato i seguenti beni:

  • terreni per complessivi 2.500 mq circa, che si trovano nel comune di S.Venerina;
  • una elegante villa con piscina, che si trova nel comune di S.Venerina;
  • Intero compendio aziendale di impresa individuale denominata “La Nuova Idraulica dell’Etna di Cernea Ana Liliana, operante nel settore di impianti idraulici;
  • Intero compendio aziendale della “Etna Parking Multiservizi Soc. Cooperativa”, società operante nel settore della gestione del servizio di autorimessa. Il patrimonio confiscato è stimato in oltre un milione e settecento mila euro.

Redazione NewSicilia