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"Bemporad. La Carta del Cielo", il racconto teatrale di una storia vera

“Bemporad. La Carta del Cielo”, il racconto teatrale di una storia vera

18 apr 2016 - 18:40

CATANIA - In occasione dell’Anniversario della Liberazione e per la “Notte al Museo” indetta dal Comune di Catania, sabato 23 aprile l’auditorium Giancarlo De Carlo del Monastero dei Benedettini si trasforma in palcoscenico per raccontare la storia di uno scienziato piena di contraddizioni e di passioni.

Officine Culturali, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, invita i catanesi a ripercorrere le tappe della vita di Azeglio Bemporad, illustre matematico e astronomo, docente di Astrofisica e Geodesia per l’Università di Catania e Direttore del Regio Osservatorio di Catania, che ha avuto sede proprio al Monastero dei Benedettini dal 1890 alla seconda metà degli anni 60.

“Bemporad, la Carta del Cielo” è stato scritto da Pamela Toscano che ne ha curato anche la regia insieme a Carlo Ferreri.

I due attori, sulle note del maestro Massimiliano Pace, daranno voce al racconto di questa storia vera che attraversa le due Guerre lasciando enormi cicatrici.

Mentre gli Stati si facevano la guerra, alcuni uomini di paesi diversi, sparsi per il mondo, collaboravano e cooperavano per tenere unito il cielo, disegnando “La Carte du Ciel”, una mappatura dei corpi celesti, frutto del lavoro di osservazione e ricerca di venti laboratori di altrettanti Stati: un progetto mondiale a cui Azeglio Bemporad lavorò alacremente e con profonda passione, guardando la volta celeste dal Monastero dei Benedettini.

Venne estromesso dall’incarico nel 1938 perché ebreo. Si tenterà di raccontare questa vicenda in maniera semplice e sottolineando le infinite sfumature di questo personaggio che si affilia al Partito Fascista finendone schiacciato e mortificato.

Redazione NewSicilia