Patrimonio
 

Autografo di Verga all'asta. Bianco: "Bisogna acquistarlo per Catania"

29 nov 2016 - 16:43

CATANIA - Cresce l’attesa per l’asta che si svolgerà il prossimo 5 dicembre a Parigi alla Christie’s e che aggiudicherà l’acquisto di un eccezionale tesoro di autografi recentemente tornato alla luce in Francia del grande scrittore Giovanni Verga, di cui già la stessa prestigiosa casa d’aste francese mise in vendita un altro lotto di lettere autografe poi acquistate nel 2008 dalla Regione Siciliana.

Questa volta la Christie’s metterà in vendita al migliore offerente lo straordinario autografo della Cavalleria rusticana scritta da Verga in dodici quadri per il cinematografo e un’eccezionale raccolta di ben 300 lettere inedite indirizzate dal grande scrittore siciliano ai familiari, ai fratelli Pietro e Mario, alla mamma Caterina e al nipote Giovannino, riguardanti la genesi, il successo e le vicende giudiziarie della Cavalleria rusticana nella causa che ne derivò contro Pietro Mascagni per l’omonima opera lirica e l’editore Giulio Ricordi, ma anche l’intensa vita familiare del caposcuola del Verismo, i suoi problemi di salute e la gestione finanziaria dei terreni di proprietà, la propria “roba”, ma anche e soprattutto annotazioni sulla vita mondana culturale in Italia, a Firenze e Milano, e sui capolavori Mastro Don Gesualdo e I Malavoglia e le sue preferenze letterarie.

Un patrimonio di grandissimo valore storico e letterario che sta suscitando l’interesse di alcune tra le più importanti biblioteche internazionali e numerosi collezionisti privati, ma accorati appelli di numerosi intellettuali ed esponenti delle istituzioni italiane e siciliane al ministro Dario Franceschini e all’assessore Carlo Vermiglio dei Beni Culturali siciliani, affinché questo eccezionale patrimonio autografo non vada disperso nel mondo o finisca nelle mani di qualche privato, ma “sia assolutamente acquistato dalla Regione Siciliana o dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – come ha dichiarato ieri il Sindaco di Catania Enzo Bianco – per la città di Catania”.

Nel catalogo di Christie’s, i manoscritti sono divisi in tre lotti, due di carteggi e uno relativo all’autografo della celeberrima novella Cavalleria rusticana.

“L’impegno del Comune di Catania in questo momento è massimo – ha proseguito Bianco – affinché le lettere e il manoscritto della Cavalleria rusticana di Giovanni Verga ritornino in Italia. Ho già fatto appello all’assessore Carlo Vermiglio dei Beni Culturali della Regione Siciliana ed ho informato personalmente il ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini in occasione della sua recente visita a Catania, affinché si trovino i fondi per acquistare questi importantissimi documenti“.

Con queste accorate parole il primo cittadino della città etnea manifesta il suo personale impegno per fare in modo che i preziosi manoscritti di Giovanni Verga vengano acquistati dalle istituzioni italiane. “Sarebbe una gravissima perdita se così non fosse”. Gli fa eco Maria Grazia Patanè, soprintendente ai Beni Culturali ed Ambientali di Catania: “Il nostro interesse come Soprintendenza è innegabile: le Lettere e il manoscritto di Cavalleria rusticana rappresentano un patrimonio culturale unico di grandissimo valore che non possiamo e non dobbiamo perdere: io stessa nel 2008 periziai le Lettere di Verga messe all’asta a Parigi proprio da Christie’s e che poi vennero acquistate dalla Regione Sicilia. Per noi è di fondamentale importanza incrementare documentazioni e fonti sulla nostra cultura e identità ma purtroppo come Soprintendenza non abbiamo fondi da poter dedicare ad un simile acquisto. Il mio auspicio è che si riesca a non perdere questo inestimabile patrimonio culturale”.

Anche Enzo Zappulla, presidente dell’Istituto di Storia del Teatro e dello Spettacolo Siciliano di Catania, che già in occasione dell’asta del 2008 si fece promotore di un accorato appello affinché carteggi inediti del grande autore siciliano tornassero in patria, ha dichiarato: “Noi non possiamo perdere questi importanti autografi di Giovanni Verga: l’Italia e la Sicilia non li devono e non li possono perdere. Si tratta di una documentazione che arricchisce ulteriormente la conoscenza dell’opera e della vita di Giovanni Verga, ma soprattutto della Cavalleria rusticana. Non possiamo rinunciare e perdere così importanti pezzi della nostra cultura, della nostra identità! Le autorità nazionali e regionali si impegnino per acquistare questo eccezionale materiale”.

Rossana Nicolosi