Vandalismo
 

Atti contro sede ERIS: pareti imbrattate, disegni osceni e su una lavagna la scritta “andate via”

21 ott 2016 - 17:15

CATANIA - Furti e intimidazioni per l’Associazione ERIS, da sempre in prima linea nella formazione dei giovani nei quartieri più difficili di Catania. Nell’ultimo episodio pareti imbrattate, disegni osceni e sulla lavagna di uno dei laboratori la scritta “andate via”.  

Cerchiamo di caprie esattamente cos’è l’Associazione ERIS e se ci sono stati precedenti.

L’ERIS, operante dal 1992 nella Formazione Professionale, negli ultimi anni ha esteso la propria offerta formativa in molte aree a rischio della Sicilia poiché, dove sono molto presenti l’abbandono e la dispersione scolastica, è più facile un’ingerenza della criminalità organizzata nella vita dei giovani. In particolare, a Catania, ha scelto di aprire proprie sedi nei quartieri di Cibali, Librino, San Giorgio e la più recente a San Cristoforo – Angeli Custodi, luoghi in cui la dispersione scolastica, nel passaggio dalle scuole secondarie di I grado a quelle di II grado, arriva al 20%. Sono stati anni costellati da numerose difficoltà, da furti e piccoli atti vandalici.

La situazione più grave si è venuta a creare nella sede di Viale San Teodoro, 22, a San Giorgio, aperta il 3 aprile 2015. Dopo il primo furto, nel mese di gennaio del 2016, altri quattro episodi simili si sono ripetuti il 31 marzo, il 5 aprile, il 29 settembre e l’1 ottobre, a danno della strumentazione informatica, dei prodotti e delle attrezzature dei laboratori.

Più inquietante, perché non legato ad alcun furto ma compiuto con puro scopo intimidatorio, è l’effrazione che si è consumata la notte fra il 17 e il 18 ottobre. I laboratori dei corsi per estetisti e acconciatori, che nonostante i tagli economici e le difficoltà della Formazione Professionale in Sicilia l’ERIS rinnova continuamente per offrire agli allievi un ambiente stimolante e produttivo, sono stati vandalizzati per l’ennesima volta: il pavimento e le pareti sono state imbrattate, anche con disegni osceni, e sulla lavagna di uno dei laboratori è stata scritta la frase “andate via”.

La nostra associazione – afferma il presidente dell’ERIS, Gaetano Barbera – è molto impegnata anche sul fronte dell’affermazione dei principi di legalità, con l’aiuto delle associazioni antimafia e impegnate nel terzo settore. Speriamo che il vile attacco di cui siamo stati vittime non sia collegato al nostro impegno in questa direzione. Basti ricordare - continua Barbera - che i nostri studenti di questa sede sono stati coinvolti lo scorso 19 luglio, nella ricorrenza dell’anniversario della Strage di via D’Amelio in cui persero la vita il Giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, nell’accoglienza di una Delegazione, capitanata dall’On.le Martina Dlabajová (CZ), di eurodeputati della Commissione per il Controllo dei bilanci (CONT) in visita a Catania per verificare il funzionamento del Programma europeo “Garanzia Giovani”. Inoltre, ogni 23 maggio i nostri studenti partecipano a tutte le iniziative in memoria del Giudice Falcone, della moglie e della scorta, e sono tante le attività extra didattiche collegate a queste tematiche. I nostri corsi - conclude il presidente ERIS - assicurano ai giovani una proposta formativa dal carattere educativo, culturale e professionale e hanno tra gli obiettivi anche l’allontanamento dal rischio di essere risucchiati dalla criminalità organizzata, dalle dipendenze, dall’abbandono, dal disagio sociale ed economico. Vogliamo aiutare i giovani a costruirsi un futuro più roseo e questi atti non cambieranno di una virgola questo impegno al loro fianco”.

Da subito si è registrata la solidarietà dell’IACP – Istituto Autonomo Case Popolari Catania, proprietario di questi locali e che ha da subito condiviso lo spirito delle attività dell’ERIS, così come quella dell’Associazione Nazionale Antimafia “Alfredo Agosta”.

Redazione NewSicilia