Indagini
 

ATO PA2: dirigenti e dipendenti nell'occhio del ciclone, l'accusa è di furto, truffa e peculato

26 nov 2015 - 12:32

MONREALE - Nelle prime ore della mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Monreale, a conclusione di una complessa ed articolata attività di indagine avviata nel mese di novembre 2013, hanno dato esecuzione a 7 provvedimenti cautelari: uno ai domiciliari e 6 con obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Sono tutti altrettanti alla direzione o dipendenti della ormai fallita azienda di raccolta di rifiuti solidi urbani, Alto Belice Ambiente S.p.A. – ATO PA2, indagati per aver costituito un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti, truffa aggravata e peculato.

Nel corso delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo, sono state documentate ricorrenti inadempienze nell’espletamento dei servizi di spazzamento delle strade e di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel comune di Monreale.

In particolare, emergeva che alcuni dipendenti eseguivano le loro mansioni per poche ore o in alcuni casi non si presentavano neppure al lavoro, essendo tuttavia iscritti nel registro delle presenze, senza che nei loro confronti fossero rilevate motivazioni tali da giustificare la riduzione dell’orario di lavoro e/o la mancata presentazione, né adottati provvedimenti disciplinari.

I casi di assenteismo ricorrevano in modo sistematico durante i turni notturni ed i festivi.

Le attività investigative hanno altresì consentito di ricostruire le complesse dinamiche interne all’associazione, facendo luce su numerosi casi di sottrazione fraudolenta di carburante – 1.500 litri circa – direttamente dai serbatoi degli autocompattatori utilizzati per il conferimento dei rifiuti ovvero attraverso collaudati accordi preventivamente intercorsi tra il distributore di carburante convenzionato e gli autisti di conferimento dell’Alto Belice Ambiente S.p.A..

Al riguardo, oltre ai circostanziati elementi raccolti durante le attività condotte, i militari dell’Arma sono intervenuti in più circostanze traendo in arresto in flagranza di reato quattro dipendenti sorpresi in aree isolate a rubare il gasolio dall’interno dei mezzi dell’azienda.

I provvedimenti eseguiti oggi sono stati emessi sulla base di specifiche ed inderogabili esigenze cautelari, dovendo salvaguardare dall’inquinamento probatorio i fatti oggetto d’indagine.

Nello specifico, infatti, durante le attività investigative i militari hanno avuto modo di accertare numerosi tentativi finalizzati alla distruzione di materiale probatorio, come fogli di servizio e ulteriore documentazione relativa all’attività di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel comune di Monreale.

Redazione NewSicilia