Cucina
 

Arancini e vino a Valverde con "Chicchi riso e uva di Sicilia"

5 ott 2015 - 11:52

CATANIA - Arancini e vino, specialità siciliane che diventano protagoniste di una serata all’insegna dei sapori tipici dell’isola. Tutto questo è Chicchi, riso e uva di Sicilia, evento in programma domenica 11 ottobre a partire dalle ore 20,30 alla masseria Carminello di via Carminello a Valverde.

L’iniziativa nasce per valorizzare i cibi e il vino siciliani, in particolare l’arancino, tradizione culinaria che nasce a partire dal Medioevo. In cucina i migliori chef dell’isola, che, dal vivo, realizzeranno i propri piatti secondo la loro interpretazione della ricetta tradizionale, utilizzando i prodotti DOP delle proprie città di provenienza. 

Direttamente dalle cucine di Expo Milano, si metteranno per noi ai fornelli quattro abilissimi cuochi: Paolo Piccione, chef di Avola, preparerà l’arancino al nero d’avola; Rosario Umbriaco di Enna proporrà l’arancino di ricotta fresca e piacentino dop; quello di Salvatore Vicari di Noto sarà un arancino Veg; mentre Tommaso Cannata di Messina opterà per un arancino al nero di seppie. 

I cuochi mostreranno tutti i passaggi della preparazione dei loro particolarissimi prodotti, e, alla fine dello show, sarà possibile gustare gli arancini accompagnati da buon vino, proveniente dalle più note cantine di Sicilia, e da birre artigianali o liquori tradizionali siciliani.

“Questo connubio tra un piatto tipico della nostra terra, come l’arancino, realizzato da quattro chef dell’isola e il vino ci sembrava perfetto per un omaggio alle nostre tradizioni gastronomiche – spiegano Antonio Rosano e Giovanni Samperi, titolari della Masseria Carminello e della bottega Beddu Viddi e organizzatori della serataDa sempre ci muoviamo per dare vita a iniziative di confronto, conoscenza e valorizzazione del nostro territorio e dei suoi prodotti”.

Parole chiave della serata, a cui si potrà partecipare esclusivamente su prenotazione, saranno, quindi, tradizione e fantasia, ingredienti indispensabili da portare sempre in cucina e nei propri piatti.

Redazione NewSicilia