Commemorazione
 

Nove anni dalla morte dell'ispettore capo Raciti. La vedova: "Speriamo sia esempio per tutti". IL VIDEO

2 feb 2016 - 11:26

CATANIA - Sono passati 9 anni da quel tragico episodio al termine del derby tra Catania- Palermo. Un momento che per molti è ancora vivo nella mente.

Questa mattina il corpo di polizia di Catania si è riunito in Piazza Spedini di fronte la tribuna A dello stadio Angelo Massimo per ricordare l’ispettore capo Filippo Raciti, ucciso la sera del 2 febbraio 2007 durante gli scontri avvenuti a conclusione della partita tra rosanero e rossoazzurri. Medaglia d’oro al valor civile.

Nel corso dell’incontro di questa mattina, è stata depositata una corona d’alloro in memoria di Raciti alla presenza del questore Marcello Cardona, del prefetto Maria Guia Federico, del capo della squadra mobile Antonio Salvago e del sindaco Enzo Bianco.

Uno spunto di riflessione per il questore, che ho sottolineato: “È un giorno dolorosissimo. La perdita di Raciti è incommensurabile. Ma oggi serve a ricordare il grande lavoro, semplice e importante, che compie il corpo della polizia. Non solo a Catania, ma in tutta Italia”.

Infine, è stata consegnata alla moglie di Raciti Marisa Grasso la giubba e il casco usati dall’ispettore capo: “Mi sono avvicinata allo stadio molto dopo quel giorno - spiega la vedova – Sono felice che questo ricordo sia ancora vivo e che possa essere consegnato ai giovani catanesi. Sperando sia un insegnamento”.

Una commemorazione per non dimenticare: lo sport è aggregazione e non aggressione.

Andrea Lo Giudice