Solidarietà
 

Anima Ballarò: ripensare il quartiere come comunità viva

20 apr 2016 - 19:00

PALERMO – Come di consueto, in vista della quarta domenica del mese, ci si prepara all’arrivo di “Anima Ballarò”, “l’iniziativa di solidarietà che vede coinvolti gli abitanti del quartiere, le associazioni e gli enti del territorio per sensibilizzare la cittadinanza alla salvaguardia di uno dei mercati più importanti di Palermo“.

La formula è sempre la stessa: “un mercante adotta un artista, un artista adotta un mercante“. Chiunque può “adottare” una bottega, un locale, un tratto del mercato di Ballarò, come piazzette, angoli, vicoli, bancarelle, per dare corpo a qualsiasi forma artistica.

Entro l’area di adozione scelta si possono svolgere estemporanee, esecuzioni musicali, installazioni temporanee, flashmob, performance di danza, teatro, musica, reading con la disponibilità, da parte degli organizzatori, di effettuare sopralluoghi per pianificare la performance.

Alla fine della mattinata si svolgerà la “mangiata” a Piazza Mediterraneo, luogo simbolo della rinascita. Tra pochi giorni, difatti, verrà posta la firma del protocollo d’intesa tra Comune e 12 tra associazioni e imprese, che ha come obiettivo proprio la riqualificazione condivisa e partecipata di Piazza Mediterraneo.

Il pranzo popolare, che la comunità offre a se stessa, è un’iniziativa di SOS Ballarò finalizzata a creare o rinforzare i legami tra coloro che vivono quotidianamente il quartiere e ne conoscono i punti di forza e di debolezza.

Ripensare Ballarò come una comunità viva, significa credere nella possibilità del riscatto di un quartiere che ha tanto da offrire, significa agire unitariamente per rivendicare i diritti spesso calpestati.

La mattina stessa in cui si prevede la mangiata della domenica il gruppo organizzativo di SOS Ballarò darà vita a una sorta di “parata”, chiedendo ai mercatari adottati un “contributo”, come una patata, una zucchina, un bicchiere d’olio, un bicchiere di vino, una bottiglia d’acqua, in cambio del quale verrà consegnato loro un invito per partecipare al pranzo sociale.

Daniela Torrisi