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Ambulanze "fai da te", senza assicurazione: raffica di sequestri e denunce a soccorritori "abusivi"

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20 gen 2017 - 12:32

CATANIA - Nei giorni scorsi, su disposizione del Questore, il personale in servizio al Commissariato Borgo-Ognina ha effettuato controlli mirati a prevenire atti d’illegalità vicino agli ospedali “Vittorio Emanuele”, “Cannizzaro” e “Garibaldi”.

In quella circostanza, sono stati anche controllati mezzi e persone che si trovavano nelle vicinanze dei nosocomi. Particolare rilievo assume il controllo risalente al 18 gennaio, vicino al pronto soccorso dell’Ospedale Garibaldi di Piazza Santa Maria di Gesù.

Qui è stato notato un giovane con la divisa da soccorritore a bordo di un’ambulanza con la scritta “S.O.S. Catania Onlus”: la cosa che ha maggiormente insospettito gli agenti è stata l’aver notato che all’indicazione del numero telefonico per le chiamate d’emergenza, sul veicolo era riportato un numero di telefono cellulare.

Ma non è finita qui, è stato notato un altro soccorritore uscire dal citato Ospedale con un folto mazzo di biglietti pubblicitari, poco prima distribuiti all’interno della struttura. Tali biglietti, com’è noto, vengono distribuiti persino nelle stanze dei degenti, turbando il loro riposo.

Sempre durtante il controllo è stato accertato che l’ambulanza era totalmente abusiva in quanto priva della prevista autorizzazione sanitaria e i due soccorritori che componevano l’equipaggio non erano in possesso dei prescritti corsi di formazione specifici, neanche il Basic Life Support (BLS) e il Basic Life Support Defibrillation (BLSD) che, come si sa, sono obbligatori per chi svolge il delicatissimo compito di fornire il primo soccorso e/o comunque trasportare persone in precarie condizioni di salute.

Al momento del controllo, i soccorritori hanno riferito di non avere un regolare contratto di lavoro. L’ambulanza era totalmente attrezzata e pronta al trasporto dei degenti (aveva persino le bombole d’ossigeno), ma versava in scarse condizioni igienico sanitarie; gli estintori erano scaduti e non vi era alcun titolo attestante l’idoneità di dette bombole.

Per tali motivi, è stato contattato e denunciato il titolare del servizio poiché non era in possesso dei requisiti per mettere in funzione l’ambulanza in questione, come disposto dall’art. 193 del testo unico Legge 1934 numero 1265.

L’ambulanza è stata sottoposta a sequestro penale e affidata in giudiziale custodia allo stesso titolare. Il conducente, infine, è stato sanzionato, ai sensi dell’art. 180 comma 1/7 CDS in quanto non esibiva i documenti del mezzo.

Nella giornata di ieri, è stato effettuato un ulteriore controllo vicino al medesimo presidio ospedaliero e, nella circostanza, gli operatori hanno controllato un’ambulanza con la scritta “Croce Gialla” che, anche in questo caso, è risultata priva di autorizzazione sanitaria e con gli operatori senza i requisiti richiesti dalle disposizioni di settore.

Anche in questo caso, si è proceduto al sequestro del veicolo e alla denuncia in stato di libertà del responsabile. Altresì sono state irrogate sanzioni al CDS per mancanza di documenti. Stamattina, infine, vicino a Piazza Trento, è stata fermata un’ambulanza con l’insegna “Associazione Marinai D’Italia” i cui soccorritori, che al momento del controllo non erano in grado di fornire gli attestati di formazione, avevano accompagnato una persona non in grado di deambulare da Sant’Alfio alla locale Inps. A seguito degli accertamenti effettuati, il mezzo è risultato privo di assicurazione di responsabilità civile, privo di autorizzazione sanitaria e senza documenti di circolazione. Ciò posto, l’ambulanza è stata sequestrata penalmente e amministrativamente, il titolare è stato indagato in stato di libertà per esercizio abusivo della professione.

 

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Redazione NewSicilia



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