Agricoltura
 

Cracolici: “Attivato piano di contenimento del coleottero che infesta carrubi iblei”

14 ott 2016 - 18:13

RAGUSA - “L’Assessorato regionale all’agricoltura ha attivato i piano di contenimento e monitoraggio del coleottero che infesta i carrubi iblei”: è quanto detto in una nota dall’assessore regionale all’agricoltura Antonello Cracolici.

E ancora: “Il piano è stato illustrato ieri a Ragusa agli amministratori dei territori e ai portatori di interesse della filiera del carrubo, dai funzionari del Servizio Fitosanitario Regionale e dell’Ufficio periferico di Ragusa”.

Ieri all’Ispettorato dell’Agricoltura di Ragusa, si è tenuto il primo incontro informativo, organizzato di concerto con il Servizio Fitosanitario Regionale, su una nuova problematica parassitaria che sta colpendo il carrubo, albero simbolo della provincia di Ragusa, testimone di una secolare tradizione agricola e culturale.

Nel corso della recente estate si sono diffuse, anche a mezzo stampa, segnalazioni di disseccamenti di parte della chioma. Tali sintomi sono stati attribuiti in un primo momento agli ormai frequenti danni da topi che erodono la corteccia dei rami. In seguito l’attenzione è stata focalizzata sulla presenza di numerosi fori sulla corteccia, che hanno fatto ipotizzare l’azione di un insetto che penetra nel legno. Le indagini condotte dal Servizio Fitosanitario Regionale (SFR), tramite l’Ufficio periferico della provincia di Ragusa e l’Osservatorio per le malattie delle Piante di Acireale, attraverso numerosi sopralluoghi e analisi di campioni nei laboratori dell’OMP di Acireale, hanno consentito di identificare il principale agente responsabile dei deperimenti con il coleottero scolitide Xylosandrus compactus, un insetto già segnalato in altre regioni italiane (Campania, Lazio e Toscana).

Nel corso dell’incontro, al quale erano presenti agricoltori, portatori d’interesse della filiera carrubo, rappresentanti delle organizzazioni di categoria degli agricoltori, tecnici privati, amministratori di alcuni comuni iblei, personalità politiche e funzionari dei Dipartimenti Regionali dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale e Territoriale, i funzionari del SFR hanno illustrato i principali aspetti bio-etologici dell’insetto, le misure d’intervento per cercare di contenere le infestazioni e la diffusione allo stato attuale del parassita nel territorio. L’insetto compie il ciclo protetto all’interno dei rami, pertanto è stata evidenziata la scarsa efficacia dei trattamenti chimici, resi tra l’altro inapplicabili dall’assenza in Italia di prodotti insetticidi autorizzati sul carrubo.

Xylosandrus compactus è essenzialmente un parassita da debolezza che predilige piante che hanno subito uno stress fisiologico dovuto a condizioni climatiche quali siccità, e a condizioni agronomiche non ottimali. Si è raccomandato, pertanto, di asportare entro il mese di febbraio i rami infestati e bruciarli immediatamente, oltre che attuare tutte quelle pratiche agronomiche che mettano gli alberi nelle migliori condizioni vegetative.

L’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea ha attivato le necessarie sinergie anche con istituzioni scientifiche, per proseguire le indagini volte ad un maggiore approfondimento della biologia del nuovo insetto e ad ottimizzare strategie di intervento più compatibili con la sostenibilità ambientale.

“Le analisi condotte dall’Osservatorio delle malattie delle piante di Acireale hanno consentito di classificare le caratteristiche del parassita che prolifera quando gli alberi  sono sotto stress per siccità o condizioni agronomiche non ottimali”.

 

Redazione NewSicilia