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Aggredito il patrimonio della famiglia Santapaola-Ercolano: sequestro da 15 mln di euro

25 mag 2016 - 07:23

CATANIA - Dopo l’arresto arriva il sequestro. A quattro mesi di distanza dal suo arresto nel corso dell’operazione “Bulldog”, Roberto Vacante si vede privato di un patrimonio di ben 15 milioni di euro.

Merito dell’intervento congiunto della divisione anticrimine della polizia di stato e della squadra mobile, che ha consentito di individuare numerosi soggetti facenti parte della famiglia “Santapaola-Ercolano” e che avevano come punto di riferimento proprio Vacante, diventato un vero punto di riferimento della malavita catanese.

Nello specifico, le forze dell’ordine hanno potuto notare una notevole sproporzione tra i beni dichiarati e quelli posseduti. Numerosi beni immobili e mobili, società ed aziende, infatti, erano intestate a lui o a prestanome, direttamente riconducibili a Vacante, che aveva costruito il suo patrimonio attraverso attività illecite e riciclo di denaro.

Ecco i beni immobili sequestrati:

  • Immobile in via Pietro Mascagni intestato alla società “Torrisi Costruzioni S.r.l.”;
  • Immobile in via Pietro Mascagni, piano cantinato, utilizzato dall’autorimessa “Car Service”, sempre di proprietà della Torrisi;
  • Terreno in contrada Pulcheria di proprietà della “Bulldog Camp Società Cooperativa” (già sottoposto a sequestro)

Beni strumentali:

  • Beni strumentali per centro benessere
  • Auto
  • Moto

Società e imprese:

  • “Parking Car S.r.l.”, attività di parcheggi pubblici (già sottoposta a sequestro)
  • “Satin Blu S.r.l.”, gestione lidi balneari (già sotto sequestro)
  • “The Bulldog Camp Società Cooperativa”, settore turistico alberghiero di impianti sportivi (già sotto sequestro)
  • “La Rena Rent Car S.r.l.”, gestione centro servizi per auto e parcheggio per qualunque mezzo, con annessa attività di ristorazione “L’Oste di Tremestieri”
  • “Torrisi costruzioni S.r.l.”, costruzioni edilizia, residenziale e opere pubbliche
  • “Giarrusso Catering di Giarrusso Nunzio”, gastronomia e tavola calda
  • “Car Service di Di Bella Maria Graziella”, autorimessa in via Pietro Mascagni
  • “Santonocito Maria”, gestione parcheggi, autorimesse e autolavaggi a Picanello

Importante, come ha sottolineato il questore Marcello Cardona, non è fermarsi solo all’arresto: “Per dare un forte segnale e dare un decisivo colpo finale alla malavita dobbiamo passare dall’arresto all’aggressione del patrimonio”. Una teoria che non si discosta molto dalle osservazioni e dalle idee di alcuni dei più grandi antagonisti della mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. 

Un sistema di azione che oggi, in un momento in cui la criminalità organizzata si è evoluta mettendo le mani sull’imprenditoria e non solo, sembra essere più che indispensabile.

Redazione NewSicilia