Musica
 

Agata, "Tremblin' Flame": continua il successo del nuovo singolo

4 dic 2015 - 17:13

CATANIA - “Una canzone che vuole ispirare coloro che vengono discriminati e trattati ingiustamente sulla base di regole dettate da altri, un incoraggiamento ad abbracciare il proprio essere”: sono queste le parole della cantante Agata Scuderi (in arte Agata), che continua a scalare le vette del successo grazie al suo nuovo singolo “Tremblin’ Flame”. 

L’artista, di origini siciliane, è ormai da anni impegnata in esibizioni che le hanno permesso di raggiungere la popolarità anche all’estero, nello specifico in Inghilterra, Bulgaria, Ungheria, Spagna, Montecarlo e Stati Uniti.

Il brano, scritto da Nicola Bottini, fa parte dell’EP “A Shadow in the Desert” che comprende quattro brani più una versione strumentale. Il singolo, distribuito in Europa da Orange Italy di Paolo Muscolino, negli USA e resto del mondo da Inspire U Records, è disponibile su iTunes (qui il link).

Il video della canzone è stato diretto da Filippo Arlotta e illustra in pieno il tema centrale: narra di un ragazzo che non riesce ad accettare di essere omosessuale finchè la canzone stessa non lo incoraggia a tuffarsi nell’ignoto e a scoprire una nuova vita. 

Nel video non è esplicito che il ragazzo sia gay: la sensibilità di ognuno lascia il libero arbitrio all’interpretazione, sulla base di un messaggio così espresso dalla stessa Agata: “Chiunque tu sia, qualsiasi cosa tu voglia essere, o stia inseguendo, l’importante è che tu riesca a raggiungerlo e che la tua vita ne esca migliorata. Non arrendersi, liberarsi dai condizionamenti, dalla repressione del proprio essere ed accettare di essere se stesso, amandosi e vivendo con gioia la propria esistenza”.

Nella narrazione del videoclip Agata rappresenta il mezzo per far trovare al protagonista, interpretato da Bruno Gatto, la strada che lo condurrà alla liberazione dalla repressione della sua omosessualità. Agata è l’alter ego: lui è in bianco e nero, lei a colori, lui cammina in “mezzo alla gente”: si sente solo, in un’apparente libertà, invece è prigioniero, bloccato dalla sua stessa paura di lasciar bruciare la fiamma che è in lui. Lei è la sua voce interiore che rappresenta la sua fragilità, l’insicurezza, la costrizione, vestita e legata da quelle lampadine che la forzano a terra. Dalle espressioni del volto della musicista però non emerge alcuna sofferenza: solo la voglia di rassicurarlo e spingerlo a trovare la sua dimensione, conducendolo non solo a lasciar bruciare la sua fiamma nel vento, senza che questa si spenga, ma soprattutto a tuffarsi in una nuova vita piena di gioia e di “colori”.

Agata si è così recentemente raccontata: “La mia passione per la musica è nata da bambina, cantavo ovunque, anche senza musica: già all’asilo mi facevano esibire come solista nelle recite, così è continuato alle elementari, dove le pagine dei libri di storia si trasformavano in canzoni. Ricordo che la maestra mi fece esibire davanti a tutta la scuola, dopo aver ascoltato la mia versione delle repubbliche marinare cantata: questo si è ripetuto negli anni fino a che cantare non è diventata la costante della mia vita. Mi ispiro alle cantanti jazz come Ella Fitzgerald, e adoro la meravigliosa timbrica di Randy Crawford e il suo modo di cantare, di trasmettere emozioni: è la mia cantante preferita”.

In cantiere per Agata un nuovo progetto in lingua italiana, inserendosi nella infaticabile attività di artista da palcoscenico, che non lesina in esibizioni di qualità in giro per il mondo.

Rossana Nicolosi