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Aci Catena, inaugurate quattro Case dell'acqua

Aci Catena, inaugurazione di quattro Case dell’acqua

20 feb 2016 - 18:06

ACI CATENA – Giovedì e venerdì, alla presenza della cittadinanza, sono state attivate tutte e 4 le Case dell’acqua per l’erogazione di acqua refrigerata. Saranno operativi giornalmente gli impianti di Cubisia, Aci Catena centro, San Nicolò e Aci San Filippo.

La prima è stata quella di piazzetta Cubisia, dove giovedì pomeriggio alla presenza dei cittadini il sindaco Ascenzio Maesano e il direttore delegato di Telereading, Giuseppe Mammana, hanno inaugurato l’impianto.

A tagliare il nastro della Casa dell’acqua l’assessora alla pubblica istruzione Rossella Strano, che ha poi inserito la card apposita nell’erogatore per riempire le caraffe d’acqua refrigerata naturale e gasata, poi offerta ai presenti.

Dopo l’inaugurazione della prima struttura, il sindaco Maesano ha invitato Bartolo Tagliavia, del Movimento Cinque stelle, a tagliare il nastro del 2° impianto, in rappresentanza dei cittadini.

Il giorno dopo, venerdì pomeriggio, è stata la volta degli impianti di San Nicolò, dove il nastro è stato tagliato da Melina Sgarlata, componente di Alba Nuova, e di Aci San Filippo alla presenza del consigliere Francesco Grasso.

Ciascun impianto può arrivare ad erogare fino a 600.000 litri di acqua l’anno ed è stato dotato di scivolo d’acceso per i disabili, davanti al quale sono stati posti dei dissuasori di sosta, in modo da consentire a tutti l’accesso autonomo alla casa dell’acqua.

Tutti gli impianti saranno operativi dalle dalle 4 del mattino alle 2 di notte.

Il servizio sarà erogato mediante una card attraverso cui il cittadino potrà usufruire gratuitamente di 14 litri di acqua naturale refrigerata alla settimana. Oltrepassata questa soglia l’acqua naturale verrà erogata a 4 centesimi al litro, mentre quella gasata refrigerata, avrà un costo di 6 centesimi al litro.

L’attivazione della card sarà possibile per tutti i cittadini residenti nel comune di Aci Catena o se non residenti, se utenti dell’acquedotto comunale.

Redazione NewSicilia