Sicurezza
 

Abitanti sotto assedio in via Di Prima e via Sturzo. Castiglione: "Il tempo delle chiacchiere è finito"

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26 apr 2017 - 08:30

CATANIA - Un intero quartiere sotto assedio, un intero territorio vittima di degrado, schiamazzi notturni e abbandono in quantità industriale. Quello che è successo la scorsa notte è solo uno dei tanti episodi che sottolineano qui, oltre all’emergenza sociale, che c’è una carenza di sicurezza che non ha precedenti.

Risse e violenze tra gruppi di extracomunitari con l’intervento delle volanti della polizia che ha evitato conseguenze peggiori. Le domande, però, restano quanto mai attuali: “Fino a quando gli abitanti di via Sturzo e via Di Prima saranno costretti ad ammirare dai loro balconi uno spettacolo tanto pericoloso e penoso? Cosa fa l’amministrazione comunale per tutelare la loro incolumità?”. Tutte questioni che Giuseppe Castiglione, Capogruppo di “Grande Catania”, sottoporrà all’attenzione del Primo Cittadino.

“Il tempo delle passerelle e delle chiacchiere è finito, servono i fatti. Occorre ascoltare la voce dei residenti della zona e preparare un piano di interventi che dimostri la presenza delle istituzioni in questa parte di Catania”.

Non dimentichiamoci che ci troviamo a pochi passi dal centralissimo Corso Sicilia. La “city” di Catania che in realtà la sera si trasforma nella più emarginata delle periferie con gli extracomunitari che si impossessano delle case abbandonate. “Catapecchie che accolgono un’umanità disperata oppure diventano discariche abusive a cielo aperto. A questo va aggiunto anche il nodo legato alla presenza di tante donne che, pure in pieno giorno, esercitano il mestiere più vecchio del mondo”.

“Come si può parlare di rilancio del territorio se l’amministrazione comunale non muove un dito di fronte a questi episodi? – conclude Castiglione -. Deve scapparci per forza la tragedia prima di operare e ottenere così quei risultati di decoro e sicurezza che i residenti di via Di Prima e via Sturzo aspettano da anni?”.

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Redazione NewSicilia