Ci presentiamo

Un progetto per la crescita

regalbuto
1 set 2014 - 00:01

Il primo settembre è una data importante. Il mondo della scuola si rimette in moto, con le consuete criticità di sempre e forse ancor di più; le aziende ripartono, o tentano di farlo, lasciando solo cari ricordi a coloro, pochi e sempre meno per la verità, che hanno potuto godere di qualche giorno di ferie; i problemi sociali si ripresentano, ciclici e puntuali come un orologio svizzero, offrendo spunti di discussione, talvolta di riflessione e quasi mai di risoluzione, a quanti prospettano di fronteggiarli.

Tutto si ripete. Spesso con gli stessi errori, con uguale monotonia, con stressante inconcludenza. Eppure, basterebbe sapere volgere lo sguardo indietro nel passato per guardare meglio al futuro. Per provare a non cadere negli stessi errori, per trovare le soluzioni alle tante, troppe, problematiche che quotidianamente stanno spingendo alla deriva la nostra società, la nostra nazione, la nostra isola.

Il primo settembre è una data importante anche per noi. Che abbiamo un passato personale e professionale che può proiettarci proficuamente nel futuro, se analizzato nel dettaglio e con l’umiltà che deve guidarci.

“Ieri non è più, domani non è ancora. Non abbiamo che il giorno d’oggi. Cominciamo”. Con questa visione, una frase tanto sintetica quanto efficace, si esprimeva Madre Teresa di Calcutta.

E noi vogliamo prenderlo in prestito, questo pensiero, per farne il motto della nostra nascita, come testata; del nostro progetto editoriale. Ci affacciamo al mondo dell’informazione in punta di piedi ma con parecchia esperienza personale maturata negli anni; consapevoli che il modo di comunicare è in continua evoluzione e che ciò che sembra adesso una conquista, fra un attimo è già superato. Dunque, non ci resta che il presente. Procedendo a piccole tappe, seppur con grandi ambizioni e ritmi elevati.

Ma deve essere un’attualità propositiva, attenta, non invadente. Che evita direttive da impartire, perseguendo una linea editoriale basata sull’obiettività; propone idee da concertare, da mettere a confronto. Da raccogliere per elaborarle a tal punto da produrre stimoli e migliorie.

La nostra idea è quella di realizzare un giornale-sociale che metta il lettore al primo posto, nella veste di commentatore ma anche di produttore di notizie: dalla segnalazione di iniziative legate alla collettività, al contributo di idee per il miglioramento del territorio. Il tutto, concepito con i tempi della rete: veloci, sintetici, tempestivi. Ma che non ostacolino gli approfondimenti, le inchieste, i pareri ed i consigli degli esperti. E, men che meno, il supporto fondamentale delle fonti di approvvigionamento delle notizie.

La nostra redazione schiera autorevoli firme che, senza peccare di modestia, da decenni rappresentano la storia del giornalismo siciliano; e si avvale anche della collaborazione e del talento di giovani entusiasti e promettenti che vantano già una consolidata esperienza pure nei social network.

Da questa sinergia nasce la forza redazionale. E dalla convinzione che il ruolo del lettore si è evoluto: non più un soggetto passivo al quale proporre o, peggio ancora, inculcare notizie e nozioni magari con orientamenti ben precisi o subdoli dettati da preconfezionate linee editoriali. Noi non abbiamo né padrini né padroni. E lo gridiamo ad alta voce. La nostra filosofia è quella di considerare il lettore parte attiva dell’informazione. Soggetto proponente e stimolante che, grazie alle proprie esperienze quotidiane ed al radicamento sul territorio, diventa protagonista del giornale online. Detta la notizia che poi viene raccolta, verificata ed approfondita dalla professionalità del giornalista. Un lavoro di squadra che coinvolge tutti, dunque. E che vi richiediamo con determinazione e convinzione. Per crescere insieme, proponendo una società migliore.

Non abbiamo che il giorno d’oggi. Cominciamo.

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Sergio Regalbuto



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