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“Le tre vite di Don Giuseppe” il secondo romanzo di Salvo Montalbano

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16 mag 2017 - 07:19

CATANIA - Salvo Montalbano, medico psicoterapeuta, dopo il successo di “I fantasmi di via Ossuna 33” ritorna in libreria con “Le tre vite di Don Giuseppe”, Timìa Edizioni, con un romanzo ambientato nel Regno di Napoli e Sicilia del 1789 che racconta la storia dell’ambizioso medico e sacerdote Giuseppe Salerno, preside della Facoltà di Medicina di Palermo e autore delle mummie oggi esposte nella cappella della Pietatella a Napoli, prima del suo ritiro, decide di ostentare in una conferenza proprio quei preparati da cui avrà inizio tutta la narrazione.ù

“Nel realizzare questo libro – spiega Salvo Montalbano – ho avuto la fortuna di essere stato “favorito” dai miei stessi personaggi; giacché alcune opere parlano al loro creatore, suggerendogli come far diventare vivente creatura ciò che meccanicamente egli compone”.

E in effetti, uno strano effetto magnetico, quasi ipnotico, pare spingere il lettore a immergersi nell’atmosfera stregata del ‘700 e assistere alle vite, eroiche o infami, che troppo ricordano pregi e difetti dei giorni nostri.

La penna di Montalbano sembra utilizzare la comica figura di don Giuseppe Salerno per dar nuova voce al ritratto del discusso principe Raimondo Del Sangro di Sansevero, a risolvere il thriller dell’inquietante morte del viceré Caramanico, e a documentare il manovrato processo contro l’avvocato palermitano Francesco Paolo Di Blasi.

“La professione medica e la scrittura – continua l’autore spiegando come possa conciliare questi due aspetti della sua vita - sono più simili di quanto non s’immagini: in entrambe, pazienti e personaggi, pretendono una risposta capace di dar loro pace”.

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Redazione NewSicilia



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