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Al via ” MalaCanapa?”: la prima fiera siciliana dedicata alla canapa

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10 apr 2015 - 18:34

CATANIA – “L’uomo ha scoperto l’America grazie alla canapa. Sulle caravelle di Colombo le corde, le vele, i vestiti dei marinai e la carte nautiche, insomma quasi tutto, erano costituiti da canapa”. Parla così Giuseppe Nicosia ideatore, insieme con Giuseppe Sutera Sardo, di “MAlaCANAPA? la prima fiera organizzata in Sicilia patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Catania, che si terrà dal 24 al 26 aprile al centro fieristico Le Ciminiere.

Sono tanti i possibili impieghi della pianta che risulta molto utile all’uomo già durante la fase della crescita del germoglio. Durante la fase vegetativa, infatti, questa pianta ha il potere di depurare i terreni da metalli pesanti ed altri inquinanti, oltre che di sottrarre grandi quantità di CO2 dall’atmosfera, fertilizzare i terreni ed esercitare un’azione diserbante naturale contro altre specie vegetali selvatiche infestanti.

“La canapa - dichiara Nicosia – ci permette, inoltre, di soddisfare i precetti della green economy che consistono nel produrre cercando di incidere il meno possibile sull’ambiente – continua l’ideatore della fiera – basti pensare che dalla canapa si ottengono oltre 50.000 derivati, tutti ecologici e che da un ettaro di canapa si ricava la stessa quantità di cellulosa, per la produzione di carta, che forniscono 4 ettari di foresta, con la differenza che la canapa cresce in una sola stagione al contrario della foresta che impiega molto più tempo”.

Stiamo parlando del seme di una pianta che risulta tra le più nutrienti al mondo sia per l’uomo che per gli animali.

La fiera prevista per il l’ultimo week-end del mese, ha lo scopo di informare riguardo alle proprietà della pianta e di questo parleranno il prof. Cosentino, direttore del dipartimento di agricoltura, alimentazione ed ambiente, ed il prof. Guarnaccia, docente di agricoltura biologica nello stesso dipartimento dell’ateneo etneo durante le conferenze che si terranno dopo l’inaugurazione della fiera.

Si tratta di una materia prima che trova un possibile impiego anche per l’edilizia e va considerato che i rifiuti del materiale non vengono considerati come rifiuti speciali.

Ma, oltre alla vista e all’udito è possibile soddisfare, per mezzo della pianta dalle svariate utilità, anche il senso del gusto tramite i tanti piatti rivisitati grazie all’utilizzo dell’ingrediente derivato dai semi di canapa riconosciuto dal ministero della salute come prodotto salutistico. 

“La resistenza a questa innovazione è dettata dall’ignoranza, in Italia negli ultimi trent’anni abbiamo vissuto completamente all’oscuro di quella che era una grossa potenzialità - dichiara, con determinazione Nicosia -. Fino a pochi anni fa la canapa era ben conosciuta soltanto grazie a uno dei derivati meno nobili che è la marjuana ma se la mettiamo al paragone di altre sostanze ludico ricreative (alcool o tabacco) – conclude Nicosia –  è riconosciuta come una delle meno dannose”.

L’appuntamento è quindi alle ore 9 del prossimo 24 aprile per assistere ad un evento unico nel suo genere, che in territorio siculo, sarà, senza dubbio, il primo di una lunga serie.

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Vittoria Marletta



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