Iniziativa

Al via gli “Empori Sociali Siciliani”

empori siciliani
12 ott 2015 - 11:07

SICILIA - È stato sottoscritto, nel corso della conferenza stampa tenutesi a Palermo, un protocollo d’intesa tra il Gal Elimos (capofila del progetto sui “social market” insieme ai Gal Nebrodi Plus e Isole di Sicilia) e l’associazione Terza Settimana di Torino.

Il documento mira a rendere funzionali i cinque social market che verranno aperti nelle prossime settimane in Sicilia (tre in provincia di Trapani e due in quella di Messina).

L’importanza di queste nuove realtà denominate “Empori Sociali Siciliani” è stata più volte sottolineata da tutti gli intervenuti, evidenziando il valore della dignità della persona che vive un periodo di difficoltà.

Infatti, oltre alle tradizionali fasce di povertà, negli ultimi anni si è aggiunta anche una sorta di zona grigia, ovvero di appartenenti a ceti sociali in precedenza esenti dalle criticità della povertà, ed è dunque necessario predisporre nuovi modelli di “welfare”, dando importanza al valore nazionale che luoghi del genere possono offrire.

Il disagio delle famiglie potrà essere meno traumatico dal contatto umano che i volontari degli empori sociali siciliani sapranno mettere in atto, al fine di superare anche il rischio di prevedibili stati di depressione che potrebbero intervenire sulla persona.

Gli empori non dovranno turbare il mercato, anzi saranno chiamati a stringere un proficuo legame con il territorio, vendendo a prezzi calmierati prodotti dei luoghi circostanti.

“Grazie all’associazione Terza Settimanaafferma Rocco Lima (direttore di piano del Gal Elimos) – che già da anni opera con i social market, il Gal Elimos potrà rendere immediatamente operativi i propri empori sociali con software, modelli di assistenza e sistemi di erogazione del servizio già ampiamente sperimentati a Milano e Torino. Entro un mese, dunque, la rete conterà quattro negozi al nord e cinque in Sicilia (Erice, Salemi, Partanna, Capo d’Orlando e Lipari), ma desideriamo che anche altri territori sposino la nostra filosofia e vengano aperti nuovi negozi. In questo casoconcludeci rendiamo disponibili a cooperare per la buona riuscita dell’iniziativa”.

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Redazione NewSicilia



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