Musica

Al teatro Machiavelli al via il “Marranzano Woeld Fest”

Canzoniere Grecanico Salentino
13 lug 2016 - 17:57

CATANIA - Si aprirà domani pomeriggio la settima edizione del Marranzano Woeld Fest, la kermesse di musica tradizionale e contemporanea prodotta dall’associazione musicale etnea, con la direzione artistica dell’associazione MoMu, mondo di musica, in collaborazione con l’Università di Catania.

Sarà il teatro Machiavelli lo scenario inaugurale del festival e alle ore 17, 30 si aprirà la tavola rotonda dal titolo “Folk, etnica o popolare? Le musiche di tradizione come strumento di incontro tra generazioni e culture”.

Le danze popolari saranno il tema centrale della kermesse di quest’anno e offriranno l’occasione di un aperto confronto tra le culture musicali di altre regioni d’Italia e del mondo.

Dalla Sicilia alla Siberia, passando per il Salento e per le danze popolari europee e balcaniche, la danza diventerà motivo di incontro, di scambio e di condivisione collettiva tra persone, generazioni, lingue e culture diverse.

Nella giornata inaugurale si confronteranno sul tema della musica tradizionale Nikolay Shishigin, Khomus Museum, Yakutsk, Rosario Perricone, Mimap, Palermo, Barbara Crescimanno, Tavola Tonda, Palermo, Pino Biondo, Ethnica, Enna, Roberto Catalano, SBVC, San Bernardino, USA.

Alle 19,30 il pubblico potrà visitare la mostra multimediale sulla storia e la geografia degli “scacciapensieri”, realizzata grazie alla collaborazione tra Università di Catania, Museo internazionale delle marionette “Pasqualino” di Palermo e Khomus Museum di Yakutsk.

Alle 20,30 si terrà il concerto gratuito di Elena Shishigina, Etigen Khomus, Eyeer, Dygyn, con la partecipazione straordinaria di Sainkho Namtchylak.

Fino alla giornata conclusiva, che si terrà domenica 17 luglio al chiostro di ponente e al cortile esterno dei Benedettini, si alterneranno il ballettu e le danze popolari siciliane con la “pizzica tarantata” del Canzoniere Grecanico Salentino, gruppo storico della ricerca e riproposta del canto popolare italiano, e con le rituali danze in cerchio ohuokhai dei musicisti siberiani provenienti dalla Yakutia.

La conclusione dei concerti sul palco, che vedranno alternarsi tra gli altri ospiti il virtuoso cinese Wang Li, la cantante e stilista ucraina Makoviya, il ricercatore indiano Sameer Thakur, lascerà ogni sera spazio libero alle danze tradizionali accompagnate da strumenti acustici, dando modo a tutti di mettere in pratica ciò che si è appreso durante le lezioni dei numerosi workshop tenuti durante le giornate.

Daniela Torrisi



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