Ricorrenza

La storia dell’1 Maggio: festa dei lavoratori tra battaglie operaie e conquiste

anppia.it
1 mag 2017 - 06:03

Era il 5 settembre 1882 quando a New York prese vita una manifestazione organizzata dai Knights of Labor – associazione fondata nel 1869 – per la conquista di alcuni diritti da parte dei lavoratori: primo fra questi l’orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore

Iniziano da lì una serie di battaglie da parte delle forze operaie per conquistare la riduzione della giornata lavorativa. Tali lotte portarono alla promulgazione di una legge approvata nell’Illinois.

Diverse organizzazioni sindacali vicine ai movimenti socialisti ed anarchici suggerirono come data della festività dei lavoratori il primo maggio. Nello specifico, in Europa, l’1maggio venne ufficializzato da alcuni delegati socialisti della Seconda Internazionale che si erano riuniti a Parigi nel 1889

“Il primo maggio è come una parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d’ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento”.

Durante il ventennio fascista, a partire dal 1924, la celebrazione fu anticipata al 21 aprile, in coincidenza con il Natale di Roma, divenendo per la prima volta giorno festivo con la denominazione “Natale di Roma – Festa del lavoro”.

Fu poi riportata al primo maggio dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945, mantenendo lo status di giorno festivo.

Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra, Palermo, quando si suppone che la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina. Altre fonti sostengono che tale sparatoria fu organizzata dai “servizi segreti”, al fine di poter accusare e screditare agli occhi dei cittadini Salvatore Giuliano con la sua banda.

Il 1º maggio 1955 papa Pio XII istituì la festa di San Giuseppe lavoratore, perché tale data potesse essere condivisa a pieno titolo anche dai lavoratori cattolici.

Dal 1990 i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, in collaborazione con il Comune di Roma, organizzano un grande concerto per celebrare il primo maggio, rivolto soprattutto ai giovani: si tiene in piazza San Giovanni, dal pomeriggio a notte, con la partecipazione di molti gruppi musicali e cantanti, ed è seguito da centinaia di migliaia di persone, oltre ad essere trasmesso in diretta televisiva dalla Rai.

In alcuni paesi, come nei Paesi Bassi e Danimarca, non è festa ufficiale nonostante esistano alcune celebrazioni in occasione del Primo maggio.

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Rossana Nicolosi



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