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Spadafora, al via domani il progetto Giallo al Castello

Giallo al Castello.
24 ott 2015 - 19:37

SPADAFORA - I ragazzi del liceo classico Maurolico di Messina hanno potuto assistere alla presentazione del progetto Giallo al Castello. Festival del Giallo e del Noir di Sicilia, che prenderà il via domani, alle ore 18,00,  al Castello di Spadafora. Il festival letterario rappresenta il quinto appuntamento della rassegna Contemporary Art in Sicily, voluta dal Comune di Spadafora per porre l’accento sulle espressioni artistiche contemporanee dell’isola. Gli interessati potranno assistere alla mostra tutti i giorni, a partire da domani e fino al 2 novembre, dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 16,30 alle 20,30. 

L’inaugurazione ha avuto come protagonisti Antonio D’Amico, ex vicesindaco di Spadafora e supervisore del progetto, Ranieri Wanderlingh, consulente artistico e ideatore di Contemporary Art in Sicily e Fulvia Toscano, curatrice del Festival.

D’Amico ha sottolineato, davanti ai ragazzi presenti, l’importanza delle scuole all’interno di questo progetto: “Il Festival Giallo al Castello è nato anche per trovare un modo di coinvolgere in maniera attiva gli studenti e per far conoscere loro il ruolo che tanti scrittori siciliani di gialli hanno avuto nella letteratura nazionale, quando non mondiale. I ragazzi, non solo di Spadafora ma anche di Messina, potranno entrare nel vivo del genere giallo e noir anche attraverso i seminari, i laboratori creativi e gli incontri con scrittori di altissimo livello. Anche la letteratura può essere considerata arte contemporanea“.

Commenta anche Fulvia Toscano, ponendosi e ponendo ai presenti domande sul rapporto tra il genere giallo e la Sicilia: “Il contemporaneo va visto come strumento necessario per un approccio alla cultura. In questa chiave di lettura, il giallo siciliano nella sua veste attuale apre delle questioni culturali interessanti. Si può parlare di una scuola del noir siciliano? Esiste una specificità insulare? Sì, se pensiamo al giallo siciliano come a una fusione tra due elementi: la dimensione del racconto, narrativa, e la dimensione dell’inchiesta sociale. È qui che risiede l’originalità del genere in Sicilia. Senza dimenticare che il giallo esiste perché è esistito Leonardo Sciascia, vera e propria anima dell’inchiesta siciliana. Il Festival intende raccontare lo stato di salute di questo genere letterario, attraverso il punto di vista degli scrittori e degli editori che non saranno i più noti ma sono di certo i più attivi sul territorio. Oltre alla mostra didattica e alle riflessioni sulla storia del giallo in Sicilia ci saranno i momenti in cui il pubblico verrà chiamato a mettersi in gioco con i laboratori creativi“.

C’è stato tempo e spazio anche per un’anticipazione di Cristina Marra che ha spiegato ai ragazzi presenti la ricetta per un giallo di successo: “Diventa fondamentale rimanere molto legati alla realtà, evitando di raccontare storie troppo inventate. Essere ancorati ai propri luoghi d’origine ha determinato il successo di molti scrittori, basti pensare ad Andrea Camilleri. D’altra parte il genere poliziesco è quello che racconta di più i territori. Le storie più coinvolgenti sono quelle ambientate in una determinata città, vissute per strada, in luoghi identificati: se ci pensiamo, è per strada che avvengono i crimini. I personaggi seriali, inoltre, sono quelli a cui ci si affeziona di più, perché il lettore è portato a immaginarsi i loro volti, le loro vite

 

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Omar Qasem



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