Incontro

Smaltimento rifiuti: l’argomento al centro del dibattito dell’Osservatorio Rotariano di Catania

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22 apr 2015 - 10:27

CATANIA – I temi sempre più scottanti e attuali dello smaltimento dei rifiuti e lo stato dell’arte in materia di gestione sostenibile degli stessi, sono stati oggetto dell’interessante convegno che AIAT, in simbiosi con l’Osservatorio Rotariano della città di Catania, ha organizzato e trattato il 18 aprile 2015 alle Ciminiere di Catania, riunendo, in un’unica sala, molti dei principali attori regionali del mondo dei rifiuti.

Ha aperto i lavori l’ing. Giuseppe Mancini, esperto in materia e Consigliere AIAT portando i Saluti del Presidente Adriano Murachelli ed introducendo i lavori. Gli interventi di Giuseppe Maria Margiotta, Presidente della Consulta degli Ordini degli Ingegneri della Sicilia, di Gaetano Fede, Consigliere del Consiglio Nazionale Ingegneri, di Santi Cascone, Presidente Ordine Ingegneri di Catania hanno fatto seguito al benvenuto di Marco Farina, Responsabile dell’Osservatorio Rotariano, che accomuna i sette Club Rotary cittadini, tutti presenti al Convegno. Sono quindi seguiti gli interventi dei relatori: Gaspare Viviani (Università di Palermo), Debora Fino, (Politecnico di Torino), Mario Grosso (Politecnico di Milano) e Giuseppe Mancini, nella doppia veste di socio del Club Catania Sud e coordinatore dei lavori per AIAT-STR Sicilia.

Il qualificato parterre di relatori, di indiscutibile prestigio, è stato seguito da un’animata tavola rotonda, moderata da Raffaella Tregua, alla quale hanno partecipato: Salvo Puccio per la Regione siciliana, Gian Vito Graziano per il Consiglio Nazionale dei Geologi, Salvo Cocina, per il Comune di Catania, Salvatore Raciti per la Provincia di Catania, Claudio Torrisi per l’Ordine dei Chimici, Francesco Bivona per S.R.R. Enna, Luca Cannata per ANCI-Sicilia, Enzo Piccione per Codacons Dipartimento-Ambiente, Antonio Natoli per IPI-Oikos S.p.a., Pietro d’Agostino per Domus Ricycle, Marco Morabito per Sicula Trasporti.

Numerosi i quesiti presentati attraverso un’apposita scheda dai numerosi e qualificati presenti. Tanti gli interrogativi e tanta la strada da percorrere per arrivare a risultati ancora troppo lontani da quelli di una società civile.

Il convegno ha fatto il punto non tanto sulla distanza in numeri, quelli ormai tristemente ben noti, tra le regioni del settentrione (Piemonte e Lombardia nello specifico) e la nostra, ma soprattutto quella nelle azioni intraprese e nella celerità delle stesse. In un simile contesto, che richiede invece risposte urgenti e adeguate, certo la preoccupazione principale nasce dal ritardo nella realizzazione di qualunque impiantistica significativa nella regione che possa riportarci in linea con quanto ben indicato dalla Comunità Europea, ritardo ormai ventennale con il conseguente ribaltamento dei ruoli che vede in Sicilia la discarica al vertice di una insostenibile piramide rovesciata.

E non è certo solo colpa della ormai tradizionale, incosciente e pericolosa avversione da parte dei cittadini e delle singole comunità locali, spesso male informate, spesso troppo facilmente strumentalizzate ad attaccare qualunque iniziativa che possa cambiare lo status quo. I lavori, hanno permesso un confronto sereno e civile, ed è certo questo un primo nuovo ed importante risultato.

Grazie al lavoro delle Associazioni che hanno veramente a cuore la nostra regione e certamente, tra queste, dei Rotary Club, sono state ricordate, più che proposte, poche chiare linee di indirizzo da attuare presto per avviare la Sicilia ad una gestione realmente integrata, non solo nel rispetto del territorio e della popolazione presente ma soprattutto di quella futura.

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Redazione NewSicilia



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