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Simona Zeta è “Ritrovarmi”, una vita tra le pagine

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29 mag 2017 - 17:15

CATANIA – Nell’universo di Simona Zeta non c’è spazio per l’ordinario, ci sono passioni, cadute e trasgressioni, per il resto nessun tabù. È da tutti questi spunti che è nato, infatti, “Ritrovarmi”, il romanzo edito da Bonfirraro, dai tratti autobiografici, appena presentato in anteprima assoluta al Salone del Libro di Torino.

Adesso, di ritorno dalla trasferta sabauda, l’autrice catanese è pronta a incontrare il suo pubblico nella splendente città etnea. L’appuntamento è fissato per mercoledì 31 maggio alle 19 al circolo letterario Lo Hobbit, meglio conosciuto come PiGreco in via Sangiuliano. Ad accompagnare Simona Zeta durante la premiere ci saranno la giornalista Katya Maugeri e il suo editore Salvo Bonfirraro, che, sin dalla prima lettura, ha creduto fortemente nelle potenzialità del libro e della sua autrice e nella forza dirompente delle sue parole, dei suoi pensieri.

“Ritrovarmi” è, infatti, un pugno allo stomaco, in cui amore e dolore, mestizia e felicità si fondono come mai prima d’ora: è proprio la protagonista a ripercorrere le vicende della propria vita con ironia, senza piangersi addosso, a partire dalla delusione ricevuta dal padre quando era solo una bambina.. Da quel momento in poi cercherà altrove la figura maschile che le è mancata, ma non sempre incontrerà le persone giuste. E così il lettore conoscerà Flavio e Giancarlo, Damiano, Matteo ed Ettore. S’imbatterà di fatto in uomini che la vorranno possedere e conoscerà tutti gli aspetti di una vita caleidoscopica fatta di sfide, di sballo e di ribellioni. Attraverserà l’inquietudine adolescenziale in cui cercherà di colmare i propri vuoti senza alcun limite, cercando di costruire a fatica il proprio mondo interiore; conoscerà presto il lutto e la malattia che la metteranno alla prova, rischiando la propria integrità mentale, passando dall’inferno al paradiso.

“Ritrovarmi” non racconta solo le vicissitudini della vita della scrittrice, ma anche il percorso psicologico di un’intera società, quella contemporanea. Il romanzo è, infatti, ricco di spunti e sfaccettature, dalla società che condiziona le nostre scelte impedendoci di essere liberi, alla sessualità, passando al tema dell’abbandono, alla ricerca frenetica della felicità. L’opera parla anche di sentimenti, d’amicizia, di verità. Ma il filo conduttore è l’amore per la vita.

foto Simona

«“Ritrovarmi” non vuole insegnare – dice l’autrice – ma vuole dare un messaggio alla società attuale che vede i giovani d’oggi sprofondare nell’oblìo con facilità, credendo che davanti agli imprevisti della vita siamo destinati a fallire». Un libro provocatorio, irriverente, dal linguaggio semplice e scorrevole; fa sorridere e commuovere allo stesso tempo: Simona Zeta è riuscita nel suo intento, così com’è abituata nella vita di ogni giorno: vuole divertire affrontando con ironia i temi più drammatici. Un romanzo di un’anima, declinato in un’opera prima da non perdere!

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Redazione NewSicilia



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