Curiosità

Chi è San Silvestro? Le origini del Capodanno e le tradizioni più strane

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31 dic 2016 - 09:11

CATANIA - Con un po’ di sana nostalgia da una parte e con la voglia di affacciarsi a un nuovo inizio dall’altra, anche quest’ultimo anno è trascorso e se ne prepara per noi uno nuovo ricco di belle sorprese (…o almeno così si spera).

Ma vi siete mai chiesti cosa festeggiamo davvero? Quando questa tradizione ha preso piede? E soprattutto, chi è San Silvestro? Si tratta di una festa pagana o cristiana?

Per scoprire tutto ciò serve tornare indietro nel tempo fino a Giulio Cesare. La tradizione di festeggiare il primo dell’anno organizzando fastosi banchetti con amici e parenti si è diffusa proprio a partire dai romani. Fu Cesare stesso a stabilire che il primo dell’anno si dovesse festeggiare proprio l’1 gennaio e non l’1 marzo, come voleva il calendario di Numa, e fu sempre lui a dichiarare questo giorno un giorno di festa, in cui i romani non solo dovevano mangiare e bere tutti insieme, ma dovevano anche scambiarsi doni e augurarsi fertilità e fortuna per l’anno nuovo.

Tra i regali più graditi c’erano vasi bianchi ripieni di mele, datteri e fichi e ramoscelli d’alloro, roba ben diversa da quella preferita da noi in Sicilia, dove al cenone di capodanno non possono sicuramente mancare le prelibatezze più svariate tra parmigiana, caponata, sfoglie di tutti i tipi, pasta con le sarde alla palermitana, braciole alla siciliana, baccalà alla siracusana, tantissimi altri piatti tipici, dolci per tutti i gusti e chi più ne ha più ne metta.

E questa era la versione pagana. La storia cambia per i più religiosi: la notte di Capodanno, infatti, non è solo la notte di Capodanno, appunto, ma è anche quella di San Silvestro, nonché Papa Silvestro, il 33° vescovo della città di Roma. È sotto il suo pontificato che la Roma pagana lasciò il posto a quella cristiana, pur conservando alcuni riti e cerimonie, tra cui non a caso quella del primo dell’anno.

San Silvestro rappresenta simbolicamente il traghettatore, colui che trasporta le anime verso il nuovo anno, perché il 31 dicembre del 335 d.C. è il giorno della sua morte. L’1 gennaio, invece, viene ricordato fin dal medioevo come il giorno della circoncisione di Gesù.

Ecco spiegato perché l’ultimo e il primo dell’anno sono considerate due date così importanti nel mondo moderno, risultato di anni e anni di tradizioni.

E a proposito di tradizioni, nel mondo ce ne sono davvero tantissime legate alla festa di San Silvestro, alcune anche molto particolari.

In Spagna, esattamente a mezzanotte, c’è la tradizione di mangiare 12 chicchi d’uva, uno per ogni rintocco. In Russia si deve aprire la porta di casa per far entrare l’anno nuovo, mentre in Ecuador e in Perù si appendono fuori dalla propria abitazione dei manichini di carta pesta imbottiti di petardi da far esplodere a mezzanotte. In Giappone il nuovo anno viene annunciato da 108 colpi di gong.

Allora non ci resta che augurarvi buon anno nuovo!

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Clelia Mulà



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