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Al Salone del Gusto di Torino “Oranfrizer” esempio virtuoso di slow food

25 ott 2014 - 13:03

TORINO – Sono 158 le comunità del cibo che da tutto il mondo hanno raggiunto il Lingotto di Torino per imbarcare i loro sapori più rappresentativi nell’Arca del Gusto, a loro si sommano 120 Presìdi Slow Food internazionali e 180 italiani.

I presidi siciliani con quelli di altre regioni del sud colorano un intero padiglione del complesso fieristico, ed al centro c’è la piazza di Slow Food Sicilia, che per l’edizione 2014 ha voluto puntare anche sugli agrumi offrendo loro spazio e visibilità e dedicando al tema un seminario tenutosi nell’area di degustazione regionale.

Con la collaborazione di Oranfrizer è stata descritta la filiera agrumicola ed attivata la degustazione di tutte le spremute biologiche e di Arancia Rossa di Sicilia IGP prodotte dall’azienda. Oranfrizer è un’azienda familiare, leader siciliana del settore agrumicolo, che da ben quattro generazioni vive e si evolve nel settore degli agrumi.

Oggi al mondo si contano circa 500 milioni di aziende agricole familiari, che corrispondono al 98% delle proprietà coltivabili. Slow Food Sicilia con la presenza di Oranfrizer ha sposato pienamente il tema centrale del Salone del Gusto: restituire valore all’agricoltura familiare.

Le arance siciliane assaggiate da degustatori orientali

Le spremute di arance siciliane assaggiate da degustatori orientali

L’incontro dedicato agli agrumi siciliani è stato aperto dal presidente di Slow Food Sicilia Rosario Gugliotta il quale ha affermato che “I principali temi trasversali che intendiamo sviluppare sono l’agrumicultura, la pesca sostenibile e il recupero dei grani antichi. Per rilanciare e condividere le fondanti attività del nostro territorio non potevamo che associare le degustazioni ai racconti di chi quotidianamente è impegnato nelle attività produttive”.

A sua volta il responsabile delle attività educative di Slow Food Sicilia Salvatore Giuffrida ha puntualizzato che “Al Salone non abbiamo potuto presentare l’arancia rossa come frutto fresco in quanto la raccolta comincerà solo fra due mesi. Tuttavia, grazie alla Oranfrizer, abbiamo avuto la possibilità di far conoscere la spremuta 100% che rappresenta l’esempio classico di un prodotto naturale, buono dal punto di vista gustativo, ottenuto senza alcuna manipolazione e senza alcuna sostanza aggiunta. E’ doveroso compiere uno sforzo d’informazione nei confronti dei consumatori, che spesso non riescono a distinguere prodotti di grande valore, come questi, da succhi industriali ottenuti con tecniche che snaturano le materie prime e ne contengono percentuali esigue. In definitiva, non valgono il prezzo al quale vengono posti in vendita”.

Con Egle Zapparrata, responsabile dell’ufficio stampa Oranfrizer, è emersa l’importanza di sviluppare attività legate al territorio che valorizzino le sue più naturali risorse. L’arancia rossa è per la Sicilia infatti un frutto autoctono che con la sua diffusione si fa veicolo culturale, ambasciatore del territorio d’origine: “Oranfrizer esporta con l’arancia rossa un bagaglio di informazioni culturali e nutrizionali: non mancano mai le caratteristiche del territorio d’origine, trasmettiamo la cura e la passione delle attività agrumicole siciliane; condividiamo la conoscenza delle caratteristiche organolettiche di questa specialità naturale, ricchissima di Vitamina C e di antociani; puntualizziamo infine che l’intera filiera di produzione dell’arancia rossa nella nostra realtà viene seguita dalla raccolta alla trasformazione”.

Oranfrizer in continuità con la filosofia di Slow Food tutela così l’identità e la provenienza dell’arancia rossa. Da oltre cinquant’anni racconta non solo un sapore ma la propria terra, per restituire valore a ciò che la natura ha scelto di donare alla Sicilia.

 

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Redazione NewSicilia



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