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Sacrosante risate, il vignettista Staino: “Satira è la forma meno violenta della ribellione”

Sergio Staino e Filippo Giurbino
Sergio Staino e Filippo Giurbino
26 nov 2015 - 21:59

CATANIA - Il ruolo della satira, la sua forza catartica da un lato e la sua valenza didattica dall’altro.

I locali di Officina GammaZ erano stracolmi, oggi pomeriggio, per l’inaugurazione della mostra di vignette satiriche Sacrosante risate e per il padrino che ha tenuto a battesimo l’edizione catanese, Sergio Staino.

Il vignettista fiorentino, intervistato da Filippo Giurbino dell’UAAR, si è intrattenuto con la folta platea raccontando la genesi dell’amore per lo sfottò, dovuto alle origini toscane, respirato in casa sin da giovane. Spiegando anche le motivazioni che spingono a fare satira.

“È una risposta al sopruso – ha detto -. È la forma meno violenta della ribellione, e forse per questo fa incazzare di più. Prendere in giro vuol dire porsi intellettualmente al di sopra di chi si deride. E questo che dà fastidio della satira, che fa imbestialire i potenti”.

Ma una delle arti più antiche ha anche un risvolto educativo, un ruolo sociale.

“La satira è seminatrice di dubbi – ha continuato. Questa definizione mi piace tantissimo e credo che, se il nostro lavoro ha senso, è proprio perché si seminano i dubbi. Il dubbio provoca la conoscenza ed è la base di tutto”.

Domande e riflessioni e sorrisi: Sacrosante risate è questo, ma è anche occasione per vedere quaranta tavole d’autore satiriche, realizzate dai maggiori disegnatori italiani ­– oltre allo stesso Staino anche Altan, Bandanax, Massimo Bucchi, Stefano Disegni, Ellakappa, Giorgio Franzaroli, Roberto Mangosi, Danilo Maramotti, Alberto Montt e Vauro.

L’esposizione, che proseguirà fino a domenica 29 novembre, arriva in città grazie all’impegno dellUAAR, in collaborazione con l’associazione GammaZ che la ospita, in via San Calogero 29. 

 

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Redazione NewSicilia



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