Scontro

Rischia la confisca. La casa del film “Il Postino” finisce in tribunale

Il_postino
23 gen 2015 - 08:39

SALINA – Lo spettro della confisca aleggia sulla casa di Salina resa celebre dal film di Massimo Troisi, “Il postino”.

L’abitazione in cui il regista immaginò la casa del poeta Neruda, interpretato da Philippe Noiret, infatti, è al centro di una lite finita in tribunale. Secondo quanto riporta il “Il Fogliettone”, i protagonisti sono il proprietario dell’abitazione, Giuseppe Cafarella, e Dimitri Salonia, proprietario di una grotta.

“Ci fu una lite nel 2010 alle Balate nel luogo dove fu girato il film – ha raccontato Salonia, pittore e avvocato – Cafarella si voleva appropriare di una grotta di mia proprietà usata da lui stesso per custodire la barca. Addirittura, un giorno Caffarella abbatté un cancello in ferro che avevo collocato proprio davanti l’ingresso della grotta”.

Il tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, ha assolto il pittore messinese dall’accusa di aggressione e minacce nei confronti di Cafarella. Era stato lo stesso proprietario ad accusare Salonia e la figlia per averlo picchiato e minacciato al culmine della lite. “Sono felice per l’esito di questa causa che dimostra la mia innocenza”, ha osservato Salonia.

Tra i due, in questi ultimi anni, ci sono stati diversi strascichi giudiziari e decine di cause intentate.

Non ultima, una denuncia di Salonia, sempre nei confronti di Cafarella, per calunnia e diffamazione. Non solo, il pittore ha anche chiesto al Comune di Salina di confiscare la casa di Cafarella se non si fosse attenuto alle disposizioni dell’ufficio urbanistica di demolire parte del fabbricato perché abusivo.

Salonia quindi ha auspicato che l’abitazione, oramai famosa in tutto il mondo, sia utilizzata dall’amministrazione comunale come “Casa Museo” del film “Il Postino”.

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Redazione NewSicilia



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